Lecco, Regione Lombardia riconosce la seconda ZIS dedicata a riabilitazione, salute e longevità
Lecco, Regione Lombardia riconosce la seconda ZIS dedicata a riabilitazione, salute e longevità – Milano, 9 ottobre 2026 – (PPN ADI) Dopo la meccatronica di Bergamo, tocca alla riabilitazione del Lecchese. Regione Lombardia ha riconosciuto come seconda Zona di Innovazione e Sviluppo il progetto HRL, acronimo di Healthcare, Rehabilitation and Longevity, guidato dall’associazione La Nostra Famiglia. Come già avvenuto per B.R.I.D.G.E., l’ecosistema bergamasco della meccatronica, anche l’iniziativa lecchese accede ora alla fase 2, quella che prepara la realizzazione concreta della zona.
Il progetto vuole rafforzare una vocazione già presente in provincia di Lecco, collegando competenze cliniche, ricerca, imprese e trasferimento tecnologico in diversi campi, dalla riabilitazione alla biomeccanica, dal medtech alla salute digitale, fino al wellness avanzato e alla longevity economy. Il punto di partenza è l’esperienza maturata sul territorio nell’ingegneria applicata alla riabilitazione e allo sport, in particolare nella biomeccanica, nella riabilitazione neuro-motoria e funzionale e nella messa a punto e validazione di dispositivi e soluzioni medtech. Su questa base si innesta l’apertura verso il benessere supportato dalla tecnologia, l’invecchiamento attivo, la continuità delle cure e la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro.
Il Lecchese sarà il centro scientifico, clinico e sperimentale di una rete pubblico-privata. Insieme a La Nostra Famiglia ne fanno parte la Congregazione delle Suore infermiere dell’Addolorata, l’ASST di Lecco, la Fondazione Don Carlo Gnocchi ETS IRCCS, l’Associazione Univerlecco Sondrio, la Fondazione Politecnico di Milano e il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Aderiscono anche le aziende OPIQUAD, Elemaster, DIGITEC, Permedica e Gf4biz, oltre a Provincia di Lecco, Confindustria Lecco e Sondrio e Confcommercio Lecco.
Secondo il Masterplan, al centro ci sarà un hub per la ricerca, la sperimentazione e la validazione clinica, al quale faranno capo quattro aree di lavoro, denominate Industriale e Tecnologico, Data Driven e Policies, Wellness Avanzato e Turismo e Finance & Scaling. Lo scopo è seguire le nuove soluzioni in ogni passaggio, dalla ricerca al prototipo e dalla validazione all’industrializzazione fino all’arrivo sul mercato, mettendo insieme competenze cliniche, tecnologiche, digitali e finanziarie.
Tra gli strumenti previsti c’è un Living Lab diffuso che metterà in rete laboratori, centri di riabilitazione, strutture sanitarie e ambienti reali di utilizzo, coinvolgendo anche Villa Beretta e l’IRCCS Eugenio Medea. Saranno inoltre creati strumenti comuni per raccogliere e utilizzare dati clinici, riabilitativi e funzionali, utili anche a sviluppare modelli predittivi basati sull’intelligenza artificiale.
La ZIS intende poi garantire a imprese e startup un accesso più stabile a competenze, infrastrutture e percorsi di sperimentazione e validazione, affiancando alla ricerca la formazione, il supporto all’avvio d’impresa e il collegamento con investitori e capitali. La formazione universitaria e continua sarà orientata alle competenze richieste da medtech, salute digitale e sistemi assistenziali innovativi, così da far crescere il capitale umano necessario all’ecosistema. L’ambizione è fare del Lecchese un polo specializzato nella riabilitazione e nella validazione applicata, capace di generare innovazione, investimenti e crescita e di far nascere nuove tecnologie, imprese e servizi in grado di migliorare la qualità della vita.
Le Zone di Innovazione e Sviluppo sono promosse dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e rappresentano uno dei pilastri della nuova politica industriale territoriale di Regione Lombardia. Si tratta di ecosistemi che nascono dalle competenze e dalle vocazioni dei singoli territori e che collegano imprese, ricerca, formazione, sanità, finanza e innovazione, con l’obiettivo di rendere i territori più competitivi grazie alla capacità di fare sistema, attrarre investimenti, trattenere competenze e trasformare la conoscenza in valore economico e lavoro.