Verona verso le comunali 2027, infrastrutture e mobilità al centro del confronto politico
Verona verso le comunali 2027, infrastrutture e mobilità al centro del confronto politico – Verona, 12 ottobre 2026 – (PPN ADI) Traforo delle Torricelle, filobus, ciclabili, ZTL e futuro della Marangona. A Verona i candidati sindaco per le comunali della primavera 2027 non sono ancora stati scelti, ma infrastrutture e mobilità sono già al centro del confronto politico, insieme a sicurezza, rifiuti, casa e caro vita.
L’amministrazione di centrosinistra di Damiano Tommasi, che non ha ancora sciolto la riserva sulla ricandidatura, punta a mettere in servizio il filobus elettrico sulla linea Genovesa-Stazione-Stadio e ad approvare il nuovo PAT, che considera secondari il traforo, il prolungamento della Transpolesana fino a Basso Acquar e una medianina verso l’ex Tiberghien, da valutare solo cinque anni dopo l’entrata a regime del filobus. Sono previste anche la strada di gronda tra l’Alpo e la tangenziale T4-T9 e la variante alla statale 12. Dal centrodestra, il movimento Verona Domani guidato da Matteo Gasparato propone invece di spostare le aziende della ZAI storica alla Marangona per far posto a una ZAI City con case, parchi e servizi, e rilancia l’idea di una metropolitana sotterranea.
La crescita delle piste ciclabili e la chiusura totale della ZTL hanno acceso lo scontro, con il centrodestra pronto a riaprire il centro alle auto in caso di vittoria. Sul tavolo restano poi il quarto modulo ferroviario del Quadrante Europa, il collegamento su ferro tra aeroporto Catullo e Porta Nuova, il futuro di Veronafiere e le richieste di maggiore autonomia finanziaria che i Comuni porteranno all’assemblea nazionale dell’ANCI, a Verona dal 25 al 27 novembre.