DPFP, ISTAT: “Con tensioni su energia -0,4 punti di PIL nel 2028”
DPFP, ISTAT: “Con tensioni su energia -0,4 punti di PIL nel 2028” – Roma, 12 ottobre 2026 – (PPN ADI) – Una discesa lenta delle quotazioni delle materie prime energetiche principali nel bienni 2027-28 potrebbe portare a una minor crescita di 0,2 punti percentuali nel 2027 rispetto allo scenario base. E’ quanto emerge dal risultato di una simulazione ISTAT illustrata durante l’audizione sul DPFP davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. “L’effetto risulterebbe più ampio nel 2028, quando la minore crescita raggiungerebbe 0,4 punti percentuali per via della propagazione degli effetti di trasmissione degli shock all’economia. Nel 2029, pur in assenza di un ulteriore rafforzamento degli shock ipotizzati, l’impatto sul Pil rimarrebbe negativo e pari a 0,2 punti percentuali”. Sarebbe questo il combinato disposto delle tensioni dei prezzi da cui “conseguirebbe un maggiore e più prolungato impatto sull’inflazione e una più decisa risposta di politica monetaria”. “Come conseguenza del perdurare delle tensioni – e delle preoccupazioni circa l’aumento dei rendimenti dei titoli pubblici – si ipotizza anche il mantenimento di elevati livelli di incertezza degli operatori nel biennio 2027-2028”, spiega il presidente Francesco Maria Chelli.