Ucraina, dall’Agenzia Industrie Difesa il progetto REBORN da 8,6 milioni per il centro di riabilitazione di Odessa
Ucraina, dall’Agenzia Industrie Difesa il progetto REBORN da 8,6 milioni per il centro di riabilitazione di Odessa – Roma, 12 ottobre 2026 – (PPN ADI) Centosessantaquattro apparecchiature biomedicali, una struttura rinnovata e accessibile e personale formato per curare almeno 1.500 persone l’anno. È quanto prevede REBORN, acronimo di Riabilitazione, Empowerment, Benessere e Opportunità per la Resilienza Nazionale, il progetto di cooperazione bilaterale approvato per rafforzare il sistema sanitario e riabilitativo dell’Ucraina. L’iniziativa vale complessivamente 8.631.684 euro, di cui 8.181.680 messi a disposizione dall’AICS e 450.004 cofinanziati dall’Agenzia Industrie Difesa (AID), e si svilupperà in 36 mesi.
A realizzarla sarà l’AID attraverso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze (SCFM). Il progetto rientra nella programmazione della Cooperazione Italiana e nella Flagship Salute dedicata alla regione di Odessa e risponde alle priorità indicate dal governo di Kiev, in linea con la Strategia nazionale di sviluppo del sistema sanitario, con le politiche per i veterani e con il programma nazionale per la salute mentale How are you?.
L’intervento riguarda la sede di Odessa del Veteran Mental Health and Rehabilitation Center Forest Glade, Lisova Polyana, struttura pubblica che dipende dal ministero della Salute ucraino. L’obiettivo è offrire in modo equo servizi specialistici integrati e di qualità di riabilitazione biopsicosociale e salute mentale a veterani, veterane e persone fragili colpite dalla guerra, comprese persone con disabilità, amputati e sopravvissuti a prigionia, tortura e violenza. Sono previsti la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’edificio secondo criteri di accessibilità universale e attenzione alle questioni di genere, la fornitura, l’installazione e il collaudo delle 164 apparecchiature biomedicali insieme a tecnologie sanitarie avanzate, arredi e sistemi informativi clinici, e infine la definizione di protocolli clinici, di modelli multidisciplinari di presa in carico e di percorsi di formazione specialistica per il personale.
Nei tre anni del progetto i beneficiari diretti saranno 1.200, cioè almeno mille pazienti assistiti e 200 tra operatori sanitari e tecnici formati, mentre a pieno regime la struttura potrà accogliere tra ricoveri e ambulatorio almeno 1.500 persone l’anno. L’iniziativa mette in campo le competenze tecniche, ingegneristiche e gestionali di AID e SCFM in ingegneria clinica, approvvigionamenti e gestione delle tecnologie sanitarie. I partner sono il Centro Lisova Polyana e l’organizzazione locale ICF Faith from Ukraine, con il coordinamento dei ministeri ucraini della Salute e dei Veterani, e il progetto si basa anche sull’esperienza già maturata da AID nell’Ospizio pediatrico regionale di Odessa.