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14 Ottobre 2026

Iveco, al tavolo del MIMIT confermati oltre 76 milioni di investimenti negli stabilimenti italiani

Iveco, al tavolo del MIMIT confermati oltre 76 milioni di investimenti negli stabilimenti italiani – Roma, 14 ottobre 2026 – (PPN ADI) Trentacinque milioni a Torino, 15 a Foggia, 14 a Suzzara e 12 a Brescia. È il piano di investimenti per il 2026 negli stabilimenti italiani, per un totale di oltre 76 milioni di euro, confermato dal CEO di Iveco Group Olof Persson al tavolo convocato al MIMIT sulle prospettive industriali e occupazionali del gruppo dopo l’acquisizione da parte di Tata Motors e la vendita della divisione difesa a Leonardo. Per Foggia Persson ha ricordato anche i 37 milioni già spesi da FPT Industrial per spostare lì la produzione del motore F5.

Aprendo l’incontro il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha affermato: “Iveco è un patrimonio strategico dell’industria italiana, un orgoglio del Made in Italy. Gli impegni confermati oggi da Tata Motors devono tradursi in un concreto rilancio industriale, rafforzando la presenza produttiva in Italia e la competitività sui mercati internazionali”. Il ministro ha poi aggiunto: “Il nostro obiettivo è garantire continuità produttiva e salvaguardia dell’occupazione, tutelando le competenze e il patrimonio tecnologico del gruppo”.

Persson ha apprezzato l’impegno di Urso e del Governo in sede europea a favore della neutralità tecnologica e ha ribadito l’importanza del trasporto pubblico locale per le strategie dell’azienda. Il CEO di Tata Motors Commercial Vehicles Girish Wagh ha sottolineato il ruolo centrale dell’Italia per il futuro di Iveco, con i suoi stabilimenti, le competenze tecnologiche e la rete di fornitori. Wagh ha confermato gli impegni presi, spiegando che l’investimento di Tata guarda al lungo periodo, oltre i due anni coperti dalle garanzie non finanziarie, e che l’integrazione tra i due gruppi servirà a rafforzare la competitività internazionale, valorizzare il patrimonio industriale italiano e aprire nuove occasioni ai fornitori nazionali.

“Sono settimane decisive per il futuro dell’automotive europeo”, ha osservato Urso. “Continueremo a batterci affinché l’Europa affermi il principio della neutralità tecnologica, riconoscendo tutte le soluzioni in grado di contribuire alla decarbonizzazione, senza compromettere la competitività delle imprese e la tutela dell’occupazione”. Il ministero continuerà a controllare che gli impegni e le prescrizioni fissate dal Governo vengano rispettati, con attenzione a occupazione, continuità produttiva, tecnologia, ricerca e patrimonio industriale, per assicurare all’Italia un ruolo centrale nella crescita internazionale del gruppo.

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