Esercito, Masiello alla Cecchignola inaugura due palazzine e avvia i lavori per altri 100 alloggi
Esercito, Masiello alla Cecchignola inaugura due palazzine e avvia i lavori per altri 100 alloggi – Roma, 15 ottobre 2026 – (PPN ADI) Nove appartamenti e 18 postazioni di lavoro già pronti, una palazzina da 24 alloggi in costruzione e un fabbricato di quattro piani che ospiterà 100 alloggi e 260 posti letto appena avviato. Sono i numeri del piano di rinnovamento della Città militare della Cecchignola, a Roma, dove il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha inaugurato due palazzine ristrutturate destinate ad alloggi e uffici e ha seguito l’avanzamento dei cantieri per le abitazioni dei militari in servizio nella Capitale e delle loro famiglie.
Con lui c’erano il Comandante Territoriale nazionale dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra, il Capo Dipartimento delle Infrastrutture dello Stato Maggiore, Generale di Divisione Giuseppe Schiariti, e il Comandante delle Infrastrutture, Colonnello Franco Salomone. Vicino al Polo “Li Gobbi” Masiello ha verificato i lavori della nuova palazzina in tecnologia X-LAM e delle opere di urbanizzazione collegate: l’edificio avrà 24 appartamenti su tre livelli, di tre tipologie diverse per rispondere alle esigenze di chi li abiterà. È partita inoltre ufficialmente la ristrutturazione dell’edificio da 100 alloggi. I cantieri sono diretti dal Comando infrastrutture, attraverso l’URGI, l’Ufficio realizzazione grandi infrastrutture, e dall’8° Reparto.
“Il Soldato è il principale sistema d’arma dell’Esercito e, come tale, merita investimenti che ne valorizzino il ruolo e ne sostengano l’efficienza”, ha detto Masiello al personale della direzione lavori. “Investire nelle infrastrutture è una scelta strategica, prima ancora che logistica: non sono semplici edifici, ma luoghi in cui si lavora, ci si addestra e si vive, con ricadute dirette sulle condizioni di vita del personale e delle famiglie. Realizzare alloggi adeguati e ambienti di lavoro moderni significa mettere i Soldati nelle condizioni migliori per servire il Paese. Perché la prontezza e le capacità operative dell’Esercito passano anche dal benessere di tutto il nostro personale”.
Il Capo di Stato Maggiore ha poi chiuso la riunione annuale dei Comandanti dei Reparti Infrastrutture, esprimendo vicinanza e riconoscimento al personale che ogni giorno gestisce e ammoderna il patrimonio infrastrutturale militare.