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16 Ottobre 2026

Bankitalia alza le stime sul PIL, crescita allo 0,9% nel 2026 ma la crisi in Medio Oriente frena la domanda

Bankitalia alza le stime sul PIL, crescita allo 0,9% nel 2026 ma la crisi in Medio Oriente frena la domanda – Roma, 16 ottobre 2026 – (PPN ADI) La Banca d’Italia rivede verso l’alto le previsioni sull’economia italiana e stima ora un PIL in aumento dello 0,9% quest’anno, dello 0,7% nel 2027 e dello 0,8% nel 2028. Al netto della correzione per il numero di giornate lavorative, la crescita sarebbe invece dell’1% nel 2026, dello 0,7% nel 2027 e dello 0,6% nel 2028. Rispetto alle proiezioni di giugno, la stima “è rivista al rialzo di 0,4 punti percentuali nel 2026 e di 0,3 nel 2027, e al ribasso di 0,1 punti percentuali nel 2028”, grazie a un impatto della crisi mediorientale nel primo semestre “meno marcato di quanto previsto a giugno” e alla spinta degli investimenti nella transizione digitale ed energetica e, durante l’estate, del turismo.

Il prolungarsi del conflitto e i rincari dell’energia, avverte però Via Nazionale, peserebbero sulla crescita nel breve periodo, comprimendo la domanda interna nei prossimi trimestri, mentre l’attività “tornerebbe a rafforzarsi nella seconda metà del 2027, in concomitanza con la progressiva attenuazione delle pressioni inflazionistiche”. Le spese per difesa ed energia programmate dal governo “contribuirebbero a sostenere l’attività economica nel prossimo biennio: nel 2028, l’impulso derivante da tali misure sarebbe più che compensato dagli effetti dei maggiori tassi di interesse”.

I consumi rallenterebbero nella seconda parte del 2026 e nel 2027, colpiti soprattutto dalla perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione, per poi riprendersi alla fine del triennio. Gli investimenti “continuano a espandersi”, ma subiscono una frenata sensibile nel 2028 per il rincaro del credito. L’occupazione continua a crescere e il tasso di disoccupazione resta “pressoché stabile lungo l’orizzonte previsivo, attorno al 6 per cento”.

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