Passa al contenuto principale
Seguici su:
Tieniti aggiornato:
19 Ottobre 2026

OCSE, Italia solida davanti agli shock ma crescita sotto l’1% senza riforme

OCSE, Italia solida davanti agli shock ma crescita sotto l’1% senza riforme, che varrebbero il 3,9% di PIL in dieci anni – Roma, 19 ottobre 2026 – (PPN ADI) Un pacchetto di riforme su istituzioni, competenze, cuneo fiscale, regolazione e ricerca potrebbe far salire il PIL italiano del 3,9% in dieci anni e dell’11,9% in venticinque. È la stima dell’OCSE contenuta negli Studi economici sull’Italia 2026 e nell’aggiornamento intermedio dell’Economic Outlook, “Weathering Successive Shocks”, presentati al CNEL. Nel primo decennio la spinta maggiore arriverebbe da istituzioni più efficienti e dal taglio del cuneo fiscale, con un contributo dell’1,1% ciascuno.

Secondo l’organizzazione il Paese ha reagito bene alle crisi degli ultimi anni, ma senza interventi la crescita di lungo periodo resterebbe in media sotto l’1% annuo nel prossimo decennio. A frenarla sono l’invecchiamento, con una popolazione in età da lavoro che potrebbe ridursi di cinque milioni di persone entro il 2040, una produttività che dalla metà degli anni Novanta cresce meno della media dell’area euro, il terzo debito pubblico più alto dell’area OCSE, una spesa per pensioni tra le più elevate, la bassa occupazione di giovani e donne e un’energia più cara rispetto ai principali concorrenti. Pesano inoltre i dazi statunitensi, il nuovo shock energetico e la concorrenza cinese: nel 2025 le importazioni dalla Cina sono aumentate del 16,4%, mentre le esportazioni verso Pechino sono scese del 6,6%.

La ricetta dell’OCSE punta a prolungare oltre il 2026 l’impulso del PNRR, facendo leva sul Piano strutturale di bilancio di medio termine. I quattro capitoli tematici del rapporto sono dedicati a finanza pubblica, lavoro giovanile, sicurezza e costo dell’energia e produttività delle imprese.

https://www.primapaginanews.it/adi-news/