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20 Ottobre 2026

Bonifiche, Betti (ANCE) chiede tempi certi e poteri sostitutivi. Ogni ritardo genera costi

Bonifiche, Betti (ANCE) chiede tempi certi e poteri sostitutivi. Ogni ritardo genera costi – Roma, 20 ottobre 2026 – (PPN ADI) Termini più stretti per chiudere i procedimenti, poteri sostitutivi realmente esercitati quando l’amministrazione resta ferma e più supporto tecnico ai piccoli Comuni. Sono le richieste avanzate dal vicepresidente ANCE alla Transizione ecologica Stefano Betti in audizione alla commissione Ambiente della Camera, dove ha definito le misure sulle bonifiche contenute nel decreto legge ambiente “un primo passo importante, che occorre consolidare con ulteriori interventi”. L’obiettivo, ha spiegato, è collegare meglio le procedure ambientali a quelle urbanistiche ed edilizie, “affinché la bonifica non resti un procedimento isolato, ma diventi parte di un percorso unitario di recupero dell’area”.

“In questo ambito il tempo non è una variabile neutra. Ogni ritardo genera ulteriori costi, immobilizza capitali, mantiene incerto il valore delle aree e può rendere non sostenibili interventi che altrimenti consentirebbero il recupero di siti compromessi”, ha avvertito Betti, ricordando che bonificare significa anche rigenerare le città e consumare meno suolo. Giudizio positivo anche sulle norme per le valutazioni ambientali, perché istruttorie più coordinate possono garantire “tempi maggiormente governabili, senza incidere sulla qualità delle verifiche”, con ricadute dirette sull’apertura dei cantieri e sul rispetto dei cronoprogrammi.

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