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20 Ottobre 2026

Alta velocità, il Parlamento europeo chiede treni veloci anche verso le regioni periferiche e biglietti più economici

Alta velocità, il Parlamento europeo chiede treni veloci anche verso le regioni periferiche e biglietti più economici – Roma, 20 ottobre 2026 – (PPN ADI) Treni ad alta velocità non solo tra le capitali ma anche verso le principali città di tutte le regioni europee e dei Paesi vicini, con tariffe accessibili e prezzi trasparenti. Il Parlamento europeo ha approvato oggi, con 558 voti a favore, 23 contrari e 73 astensioni, una risoluzione che risponde al piano d’azione della Commissione e chiede una rete ferroviaria veloce interoperabile, innovativa, accessibile e intermodale, per ridurre i divari territoriali e collegare meglio le aree periferiche e meno sviluppate.

Gli eurodeputati sollecitano il completamento della rete transeuropea TEN-T, individuando collegamenti mancanti, linee abbandonate o poco servite e tratte transfrontaliere ad alto valore aggiunto, e chiedono di usare pienamente i fondi UE presenti e futuri. Il quadro finanziario pluriennale dal 2028 al 2034 dovrebbe garantire risorse adeguate rafforzando il meccanismo per collegare l’Europa (CEF) e sostenendo i piani nazionali. Stati e operatori sono invitati a introdurre tariffe agevolate, riduzioni e abbonamenti, mentre il Parlamento appoggia il pacchetto della Commissione sui passeggeri per offerte più visibili e facili da confrontare.

“Un collegamento ferroviario ad alta velocità tra le principali città europee consentirà di trasferire una quota significativa degli spostamenti dei passeggeri dall’aereo al treno”, ha detto il relatore Vicent Marzà Ibáñez, del gruppo dei Verdi e dell’ALE, chiedendo investimenti adeguati anche con obbligazioni verdi per il ferro, che “non devono però andare a discapito dei servizi ferroviari regionali e dei treni pendolari utilizzati quotidianamente dai cittadini”. Il piano d’azione della Commissione, adottato nel novembre 2025, punta a una rete europea più rapida e integrata entro il 2040. Dal 2014 i programmi UE hanno destinato alle infrastrutture ferroviarie oltre 100 miliardi di euro.

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