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22 Ottobre 2026

PNRR, il MIT chiude con oltre 41 miliardi e tutti i 60 obiettivi centrati. Ciferri parla di un laboratorio istituzionale

PNRR, il MIT chiude con oltre 41 miliardi e tutti i 60 obiettivi centrati. Ciferri parla di un laboratorio istituzionale – Roma, 22 ottobre 2026 – (PPN ADI) Oltre 41 miliardi di euro, circa 3.000 progetti affidati e tutti i 60 obiettivi europei di competenza raggiunti, con quasi tutti i target superati. È il bilancio del PNRR per il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presentato da Davide Ciferri, responsabile dell’Unità di missione per il PNRR del MIT, al convegno sul futuro di infrastrutture, trasporti e logistica dopo il Piano organizzato da Economia Pulita nella sede romana della Rappresentanza in Italia del Parlamento europeo. Dei fondi complessivi circa 34 miliardi sono andati alla mobilità di persone e merci e circa 7 alle infrastrutture idriche e al Programma per la qualità dell’abitare (PINQuA), mentre il 39,4% delle risorse è stato investito nel Mezzogiorno. Nel conto rientrano anche 10 riforme di sistema, una delle quali dedicata al settore idrico.

Tra i risultati principali il ministero indica 248 chilometri di nuova Alta velocità, 2.966 chilometri di linee dotate del sistema ERTMS, che regola il distanziamento dei treni via radio senza segnali semaforici, 3.238 autobus a zero emissioni, la connessione delle 16 Autorità di sistema portuale e di 12 interporti alla Piattaforma logistica nazionale e il sostegno alla trasformazione digitale di 850 imprese del settore. Per la fase successiva, oltre a mettere in esercizio le opere e trovare le risorse per completare quelle in corso, peseranno le riforme già in vigore: i tempi di approvazione del Contratto di programma tra MIT e RFI scendono da 24 a circa 8 mesi, quelli per autorizzare i progetti ferroviari da 11 a sei mesi, e il servizio Intercity viene messo a gara. “Il PNRR non è stato soltanto un programma di spesa straordinaria, ma un laboratorio istituzionale che ha cambiato la logica stessa dell’azione pubblica, dall’adempimento delle procedure al raggiungimento dei risultati”, ha spiegato Ciferri. “Tutto questo”, ha concluso, è stato possibile “grazie anche a una governance multilivello tra Ministero, Regioni, enti locali, gestori delle reti e imprese, fondata sulla fiducia reciproca, sulla condivisione dei dati e sulla corresponsabilità delle scelte”.

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