Quercioli (Federmanager): “Pensioni maturate non diventino leva ricorrente per risorse di bilancio”
Quercioli (Federmanager): “Pensioni maturate non diventino leva ricorrente per risorse di bilancio” – Roma, 26 ottobre 2026 – (PPN ADI) – “L’aumento del costo della vita, il prelievo fiscale e le spese necessarie per accedere alle cure comprimono il reddito disponibile delle famiglie, anche quando le entrate nominali aumentano”, dichiara Valter Quercioli, presidente di Federmanager che prosegue: “Il sistema ordinario di perequazione prevede già una compensazione solo parziale dell’inflazione sulle quote più elevate della pensione. I ripetuti blocchi e le ulteriori restrizioni degli anni passati hanno eroso il potere d’acquisto dei pensionati, soprattutto nel biennio 2023-2024, quando la rivalutazione è stata applicata per fasce sull’intero assegno e non per scaglioni, e ridotto la base di calcolo delle rivalutazioni successive. Chiediamo di evitare nuove penalizzazioni: le pensioni maturate attraverso decenni di lavoro e contribuzione non possono diventare una leva ricorrente per reperire risorse di bilancio”. Sul fisco, Federmanager chiede di adeguare automaticamente all’inflazione gli scaglioni Irpef e le detrazioni e di rendere trasparente il maggior prelievo prodotto dal fiscal drag. Occorre inoltre ridurre le disparità tra i diversi regimi di tassazione, assicurando, a parità di capacità contributiva, maggiore equità di trattamento tra lavoratori autonomi e lavoratori dipendenti e pensionati. Particolarmente critica è poi la situazione sanitaria.