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2 Novembre 2026

Data center, la corsa alla potenza elettrica blocca l’Europa. Per BCS crescono neocloud e riconversione dei siti esistenti

Milano, 2 novembre 2026 – (PPN ADI) Nel Regno Unito le richieste speculative di connessione alla rete per data center sono salite in meno di un anno da 41 a 125 gigawatt, contro appena 5,2 gigawatt di allacci attesi entro il 2030 dal gestore NESO. In Germania Francoforte resta il primo polo europeo, ma i distributori non riescono a garantire le date di connessione per diversi grandi progetti, mentre a Cape Town i progetti proposti richiederebbero 580 megawatt, circa il 34% dell’energia oggi fornita alla città. È il quadro tracciato dal Q3 Data Center Commercial Report di BCS Consultancy. “La disponibilità di potenza è ormai il principale fattore decisionale in quasi ogni mercato coperto dal nostro Q3 report”, ha spiegato il service director Italy di BCS Martin Horacek. “Gli altri restano bloccati nelle code standard di connessione”, ha aggiunto, riferendosi a chi non può costruirsi una propria infrastruttura ad alta tensione o produrre energia sul posto.

Il rapporto segnala anche tre tendenze. La distribuzione elettrica a 800 volt in corrente continua potrebbe ridurre i costi di costruzione tra il 10 e il 12%, ma è ancora a livello di concept e richiede quadri elettrici più cari tra il 20 e il 30%. I neocloud, fornitori specializzati in infrastrutture GPU per intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, secondo Synergy Research Group passeranno da 20 miliardi di dollari di ricavi nel 2025 a 190 miliardi nel 2030. Infine i siti esistenti già allacciati alla rete diventano la via più rapida per aggiungere capacità per l’AI, soprattutto per l’inferenza, attesa in crescita del 35% l’anno tra il 2025 e il 2030 fino a 93,3 gigawatt.

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