Reggio Emilia, Confedilizia propone una rete di sportelli pubblici negli edifici vuoti per ripopolare il centro storico
Reggio Emilia, Confedilizia propone una rete di sportelli pubblici negli edifici vuoti per ripopolare il centro storico – Reggio Emilia, 3 novembre 2026 – (PPN ADI) “Non riportare semplicemente gli uffici nel centro storico. Riportare nel centro storico le persone che hanno bisogno degli uffici”. È l’idea alla base del progetto di Confedilizia Reggio Emilia per fermare l’abbandono del cuore della città da parte di residenti, professionisti e attività commerciali. L’associazione dei proprietari di casa propone di recuperare gli immobili pubblici oggi sottoutilizzati o dismessi creando una rete di sportelli della pubblica amministrazione, collegati in via telematica agli uffici centrali, che coinvolga Comune, INPS, Agenzia delle Entrate, Catasto, AUSL, ministero della Giustizia e Regione. Il modello, chiamato “Il Centro di Reggio, la Casa dei Servizi”, prevede tre livelli: uno sportello unico di primo orientamento all’ingresso, punti digitali con operatori che aiutano i cittadini con SPID, CIE, pagoPA e servizi online e, ai piani superiori, sportelli su appuntamento per famiglie e professionisti, con sale riunioni e spazi per patronati, CAF e ordini professionali.
Per realizzare il piano Confedilizia propone di aprire nel 2027 un tavolo con tutti gli enti, chiamato a preparare in sei mesi uno studio di fattibilità tecnica ed economica e un masterplan, con progettazione esecutiva nel 2028 e apertura del primo centro nel primo semestre del 2029. Un progetto che, secondo l’associazione, porterebbe ogni giorno clienti a bar, ristoranti e negozi di vicinato e più sicurezza in centro. Confedilizia lo definisce un modello “concreto, sostenibile e al passo con le evoluzioni della pubblica amministrazione digitale”.