
Tornano gli Stati Generali della Space Economy
Mettere in connessione tutti gli attori della filiera spaziale italiana. Con questo obiettivo nasce l’edizione 2026 degli Stati Generali dello Spazio, un ideale percorso che attraverserà tutta l’Italia mettendo al centro i distretti spaziali e gli eventi dedicati allo Space.
Tutti gli stakeholder sono attivamente coinvolti in questo processo di sviluppo, per creare un confronto stabile tra industria, università, investitori, istituzioni e territori, alla luce delle priorità della Space Economy, fra i settori più promettenti dell’economia nazionale.
La Basilicata di Rocco Petrone
La prima tappa sarà a Potenza, dal 14 al 15 giugno. L’evento è dedicato a Rocco Petrone, di origini lucane, di cui si celebrano nel 2026 i cento anni dalla nascita. Petrone ha diretto le operazioni della missione Apollo II, che ha portato l’uomo sulla Luna, dal Kennedy Space Center. Il distretto dell’aerospazio lucano ha organizzato il primo degli eventi in calendario per gli Stati Generali della Space Economy 2026. Dopo due edizioni concentrate principalmente su grandi appuntamenti, fra Roma, Milano e Torino, quest’anno l’approccio è diverso: portare gli Stati Generali direttamente nei territori dove operano i principali distretti aerospaziali italiani.
Diciotto temi strategici per il futuro del settore
Al centro del percorso ci saranno diciotto grandi temi, sviluppati in funzione delle vocazioni industriali e tecnologiche dei territori. Il calendario degli Stati Generali della Space Economy toccherà infatti alcune delle principali realtà dell’aerospazio italiano, coinvolgendo anche appuntamenti internazionali o già programmati dai distretti locali. Tra questi la Fiera di Rimini dedicata allo spazio e l’evento in programma a Olbia il prossimo 2 ottobre. Milano ospiterà il confronto dedicato all’intelligenza artificiale applicata allo spazio, uno dei segmenti a più alto potenziale di crescita per il settore. Torino, invece, sarà il punto di riferimento per le tecnologie legate all’esplorazione lunare e ai moduli abitativi destinati alle future missioni sulla Luna. A Roma si parlerà di diplomazia dello Spazio, presso la Farnesina, mentre un’altra sessione sarà dedicata ai temi della sicurezza, della difesa, della cybersicurezza e dell’intelligence, ambiti sempre più centrali nello sviluppo delle infrastrutture spaziali.
Verso uno “Smart Space Pact”
Nel corso dei singoli incontri saranno realizzati dei paper che confluiranno poi in una sessione plenaria conclusiva, prevista a Milano nel mese di novembre. Da questo lavoro nascerà uno “Smart Space Pact“, una piattaforma programmatica digitale destinata ad aggiornarsi nel tempo e a raccogliere le priorità condivise dell’ecosistema italiano dello spazio. Le sessioni saranno riservate agli operatori del settore e organizzate su invito, con la partecipazione delle diverse categorie coinvolte nella filiera.
Urso: “L’Italia ha scelto di guidare questa nuova fase”
“Lo spazio è un settore che oggi unisce l’Italia e proietta la sua industria e la sua economia nel futuro. Venti eventi in sedici regioni, dal Nord al Sud, promossi da un Intergruppo parlamentare che riunisce maggioranza e opposizione e accompagnati dal Governo con la presenza di quindici ministri e otto tra viceministri e sottosegretari, dimostrano che il Paese ha scelto di fare sistema su una delle frontiere decisive della crescita, della sicurezza e della sovranità tecnologica”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso, con delega allo Spazio.
“Lo spazio non è più soltanto ricerca o esplorazione: è industria, sicurezza, comunicazioni, dati, servizi, difesa, competitività. Chi presidia oggi lo spazio presidia una parte decisiva dell’economia e della sovranità di domani. L’Italia ha scelto di essere tra i Paesi che guidano questa nuova fase”.
Mascaretti: “Dai territori la sfida della Space Economy”
“Gli Stati Generali dello Spazio servono a supportare questa sfida nazionale, partendo dai territori dove è presente l’eccellenza dell’industria aerospaziale italiana: imprese, università, centri di ricerca, startup e giovani competenze”, ha dichiarato Andrea Mascaretti, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Space Economy.
“La Space Economy è uno dei luoghi in cui nascono oggi i lavori del futuro e in cui l’italia può trasformare ricerca e industria in crescita concreta. Dai servizi satellitari alla telemedicina, dalla formazione a distanza al monitoraggio ambientale, lo spazio produce ricadute economiche e sociali immediate, anche per le comunità e le aree interne che oggi chiedono più connessioni, più opportunità e più presenza dello Stato”.




