
Luca Parmitano nella crew di Artemis III, sarà pilota della missione NASA
L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa dell’amministratore della NASA Jared Isaacman, che ha illustrato gli aggiornamenti della missione e reso noti i nomi dei quattro astronauti selezionati. Luca Parmitano piloterà la navicella Orion nella missione Artemis III, con la crew composta da Randy Bresnik, comandante della missione, e gli astronauti NASA Frank Rubio e Andre Douglas.
Una missione per preparare il ritorno sulla Luna
Artemis III sarà una tappa chiave nella nuova architettura del programma lunare, con l’obiettivo di verificare in orbita terrestre le tecnologie di rendez-vous e attracco tra la capsula Orion e uno o più sistemi commerciali di allunaggio del programma HLS, Human Landing System.
Il lancio avverrà dal Kennedy Space Center della NASA a bordo del vettore SLS, Space Launch System. Il volo servirà a testare procedure, sistemi e manovre necessarie alle future operazioni lunari, in particolare al primo allunaggio previsto con Artemis IV. Il contributo europeo sarà garantito dal terzo Modulo di Servizio Europeo, ESM-3, che fornirà energia, propulsione, controllo termico, aria e acqua alla navicella Orion.
Il ruolo dell’Europa e dell’Italia
La presenza di Parmitano nell’equipaggio segna un risultato di rilievo per il corpo astronauti dell’ESA e per lo spazio italiano. L’Italia conferma il proprio ruolo strategico nei programmi internazionali di esplorazione umana, in una fase in cui il Paese è alla guida della Ministeriale ESA e si prepara a ospitare la Conferenza ministeriale in Italia nel 2028.
Il contributo industriale europeo alla missione passa anche dal Modulo di Servizio Europeo, costruito sotto la guida dell’ESA. La struttura del modulo è prodotta da Thales Alenia Space a Torino, prima dell’assemblaggio finale da parte di Airbus a Brema. Il terzo ESM è già stato consegnato alla NASA, ha completato i test acustici e sarà integrato con il modulo equipaggio Orion in vista della campagna finale di preparazione al lancio.
Parmitano: “Una missione da sogno”
Per Parmitano sarà la terza missione nello Spazio. L’astronauta italiano ha già trascorso 366 giorni in orbita in due missioni di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale, Volare e Beyond. Durante la missione Beyond, tra il 2019 e il 2020, ha assunto anche il comando della ISS. Nel corso della sua carriera ha effettuato sei attività extraveicolari, per oltre 30 ore complessive.
“Sono onorato di far parte di questo equipaggio e, al tempo stesso, provo un profondo senso di umiltà: i miei compagni di equipaggio apportano un bagaglio di esperienze diverse e non vedo l’ora di lavorare con loro, desideroso di imparare e di contribuire il più possibile nel mio ruolo. In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno, poiché potremo contribuire a testare i sistemi e a sviluppare le procedure affinché i futuri equipaggi possano spingersi più lontano e, in ultima analisi, riportare l’umanità sulla Luna”, ha dichiarato Luca Parmitano.
“Sono molto grato all’Aeronautica Militare italiana per avermi fornito l’addestramento agli inizi della mia carriera; all’Agenzia Spaziale Italiana, e all’Italia nel suo complesso, per aver riposto in me la propria fiducia affidandomi la prima missione italiana di lunga durata quando ero ancora agli inizi; all’Agenzia Spaziale Europea per la formazione, il sostegno costante e le straordinarie opportunità che mi ha offerto da quando sono diventato astronauta dell’ESA, e alla NASA per la sua leadership nel riportare l’umanità sulla Luna.”
Urso: “Italia protagonista nella nuova corsa alla Luna”
“Con Luca Parmitano l’Italia protagonista nella nuova corsa alla Luna”. Lo dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio, sen. Adolfo Urso, commentando l’annuncio di NASA ed ESA sulla partecipazione dell’astronauta italiano alla missione Artemis III. “Questa scelta – ha aggiunto – è motivo di orgoglio per tutta la nostra Nazione e conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna con la prospettiva di una presenza stabile e duratura. In questi anni abbiamo riportato lo Spazio al centro della politica industriale nazionale, rafforzando il ruolo dell’Italia in ESA e consolidando il rapporto strategico con la NASA. Questa scelta ci dà ragione. L’Italia c’è: con i suoi astronauti, con l’ASI, con le sue imprese, i suoi distretti industriali e con le competenze scientifiche maturate”, ha concluso Urso.
L’annuncio si inserisce nel quadro del rafforzamento della cooperazione tra Italia e Stati Uniti nello spazio, dopo l’intesa firmata a Washington a marzo tra Urso e Isaacman sul modulo abitativo lunare italiano e sulla partecipazione degli astronauti italiani al programma Artemis.
Valente: “Un percorso preparato da tempo”
“È una notizia che non ci sorprende, ma ci riempie di soddisfazione, perché rappresenta uno sviluppo di un percorso preparato da tempo che vedrà la presenza di astronauti italiani nelle future missioni Artemis per il ritorno stabile sulla Luna – ha affermato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente, a Vienna in queste ore per l’Assemblea generale del COPUOS – La scelta di Luca Parmitano quale pilota su Artemis III prevista per il prossimo anno conferma e arricchisce il ruolo e le capacità del sistema spaziale europeo e italiano nell’esplorazione umana dell’universo.
La missione avrà come obiettivo il test in orbita bassa del docking tra la capsula Orion e i lander lunari del programma HLS, human landing system, che saranno utilizzati nel primo allunaggio con la missione Artemis IV
L’annuncio della NASA e dell’ESA su Luca Parmitano, astronauta italiano del corpo astronauti europei, rende orgogliosi tutti noi, l’Agenzia Spaziale Italiana e me personalmente. L’Italia ha da sempre una forte rappresentanza di astronauti nel gruppo europeo, una presenza formata da grandi professionisti frutto anche del background dell’ecosistema dello spazio del nostro Paese e del supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, che include la crescita dei due astronauti ‘riservisti’, Anthea Comellini e Andrea Patassa per i quali l’ASI ha sostenuto i moduli di addestramento organizzati da ESA.
La missione Artemis III con il nostro pilota Parmitano è sinergica al contributo spaziale italiano in Europa, alla Presidenza italiana del Consiglio Ministeriale ESA, che terminerà con la Conferenza Ministeriale in Italia nel 2028, e alla presidenza del nostro Paese del COPUOS, Comitato delle Nazioni Unite per l’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico, del quale assumerò il mandato biennale tra alcune ore a Vienna. È un momento di particolare rilievo per il settore che sta confermando la sua maturità e le competenze nel saper essere al passo con le sfide globali e partner affidabile per missioni internazionali di elevato obiettivo tecnologico e scientifico e di ritorno economico per il Paese. GO Luca, GO!”






