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Spazio, al via la presidenza italiana del Copuos
© UNOOSA
10 Giugno 2026

Spazio, al via la presidenza italiana del Copuos

Si apre oggi ufficialmente il biennio di presidenza italiana del Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico (Copuos), affidata per la prima volta all’Italia. Lo guiderà Teodoro Valente, presidente dell’ASI.

Parla di onore e grande responsabilità, Teodoro Valente, nel suo discorso di insediamento a capo del Copuos, che vede l’Italia a capo del Comitato ONU per gli usi pacifici dello Spazio. “Nel 2026, anno del 65° anniversario del primo volo umano nello spazio, ci troviamo in una fase cruciale per il futuro delle attività spaziali”, ha detto Valente, aggiungendo che “Questo settore è sempre più centrale per lo sviluppo economico e il progresso scientifico, mentre la crescita della space economy pone nuove sfide alla governance globale”. Il Copuos ha un ruolo ben definito, che è quello di promuovere l’utilizzo pacifico, sicuro e sostenibile dello spazio nell’interesse di tutti i Paesi. Valente crede nel valore della cooperazione internazionale e, aggiunge, “nello spirito di consenso che contraddistingue il Copuos, potremo rafforzare ulteriormente il contributo dello spazio come strumento di pace, sviluppo e prosperità per l’intera comunità internazionale”. L’avvio del mandato 2026-2027 rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2024, quando il gruppo dei Paesi dell’Europa occidentale e altri Stati (Weog) indicò formalmente Valente quale candidato alla guida del Comitato, che conta ad oggi ben 110 Paesi membri.

L’iter della candidatura

La candidatura di Teodoro Valente fu trasmessa il 18 giugno 2024 dalla missione permanente della Germania presso le organizzazioni internazionali di Vienna, in qualità di presidente di turno del Weog. Nella comunicazione indirizzata all’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (Unoosa), il gruppo regionale propose il presidente dell’ASI per la carica di presidente del Copuos nel periodo 2026-2027. La conferma dell’imminente assunzione della presidenza italiana è arrivata però solo l’8 maggio scorso, durante un evento organizzato a New York da Unoosa e Unido. In quell’occasione il vice rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, ambasciatore Gianluca Greco, ha annunciato che da giugno l’Italia avrebbe assunto la guida del Comitato per il biennio 2026-2027.

Gli obiettivi del mandato italiano

Fra le priorità del mandato italiano c’è il rafforzamento delle attività di capacity building per favorire una partecipazione più inclusiva ai benefici derivanti dall’economia spaziale, il sostegno alla cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’utilizzo dello spazio a fini pacifici e una particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo e agli attori emergenti del settore. Nello scenario geopolitico attuale sarà particolarmente importante lavorare alla costruzione di una governance efficace delle attività spaziali, valorizzando il ruolo centrale del Trattato sullo spazio extra-atmosferico e la necessità di mitigare il problema dei detriti orbitali, migliorando il coordinamento del traffico spaziale attraverso comportamenti responsabili da parte dei singoli Stati. Una terza priorità indicata da Roma riguarda il rafforzamento dell’universalità del Copuos attraverso una più ampia partecipazione dei Paesi membri ai lavori del Comitato.

L’avvio del biennio 2026-2027

La presidenza italiana entra oggi ufficialmente nel vivo, con l’apertura a Vienna della 69esima sessione del Copuos, presieduto da Teodoro Valente – che guida l’Agenzia Spaziale Italiana già dal 2023. Il Comitato, istituito nel 1959 e con segretariato affidato a Unoosa, rappresenta il principale foro multilaterale dedicato alla cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’uso pacifico dello spazio, che vede l’Italia tra i Paesi fondatori.

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