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Infrastrutture strategiche, Pompili (CEO Sopra Steria Italia): “Fisico e digitale ormai inseparabili. Sicurezza e resilienza diventano priorità Paese”
15 Giugno 2026

Infrastrutture strategiche, Pompili (CEO Sopra Steria Italia): “Fisico e digitale ormai inseparabili. Sicurezza e resilienza diventano priorità Paese”

Infrastrutture strategiche, Pompili (ceo Sopra Steria Italia): “Fisico e digitale ormai inseparabili. Sicurezza e resilienza diventano priorità Paese” Lo ha dichiarato il ceo di Sopra Steria Italia, intervenendo alla Summer Edition della sesta edizione del Forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners  – (PPN ADI) Roma, 15 giugno 2026 – Stefania Pompili, ceo di Sopra Steria Italia, intervenendo durante la summer edition della sesta edizione del Forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin and Partners, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

“Oggi parlare di infrastrutture strategiche significa andare oltre le sole opere fisiche, come strade, ferrovie e reti energetiche, per includere anche ecosistemi digitali basati su dati, piattaforme, sistemi di monitoraggio e cybersecurity. La competitività di un Paese dipende sempre più dalla capacità di integrare queste due dimensioni, fisica e digitale. La mobilità del futuro sarà determinata dalla connessione tra reti diverse e dalla qualità dei dati che le governano, con l’obiettivo di rendere il sistema più integrato a livello europeo e mediterraneo. Le tecnologie digitali come intelligenza artificiale, cloud e data analytics stanno già trasformando la gestione delle infrastrutture. In questo scenario, il tema si sposta sempre più su sicurezza e resilienza, perché le vulnerabilità possono generare effetti sistemici su servizi essenziali e attività economiche. I sistemi IT di qualsiasi organizzazione sono ormai infrastrutture strategiche da proteggere e riconoscerne pienamente il valore sarà uno dei passaggi chiave per rafforzare la competitività del Paese. La sfida diventa quindi evolversi da un approccio reattivo a uno predittivo, basato su monitoraggio continuo e capacità di prevenire criticità attraverso l’uso intelligente dei dati. Allo stesso tempo, la trasformazione richiede un ecosistema di collaborazione stabile tra pubblico e privato, basato su fiducia e obiettivi comuni. Solo in questo modo innovazione digitale, sostenibilità e sicurezza possono diventare leve concrete di crescita per l’Italia”.