
Terzo Valico, Rixi: “Gallerie al 97%, costerà 13 miliardi. Sul primo treno, lo sa solo il Signore”
Terzo Valico, Rixi: “Gallerie al 97%, costerà 13 miliardi. Sul primo treno, lo sa solo il Signore” Il viceministro alle Infrastrutture fa il punto sull’opera: ultimazione dei tunnel entro i primi mesi del 2027, ma l’apertura ai passeggeri resta senza data. I rincari imputati alle criticità impreviste, dal gas nelle gallerie alla pressione geologica record – Roma, 15 giugno (PPN ADI) –
Lo scavo delle gallerie del Terzo Valico dei Giovi è al 97% e la conclusione è attesa entro i primi mesi del 2027. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi intervenendo in due occasioni distinte, prima all’Optimum Investors Summit di Rapallo, poi a margine del Forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners a Manduria, tracciando un bilancio dello stato di avanzamento dell’opera e delle sue prospettive.
“Entro l’anno cadranno due diaframmi, entro i primi mesi del 2027 gli altri due”, ha spiegato Rixi. I lavori, ha ricordato, hanno accumulato un ritardo di oltre quindici anni rispetto alla tabella di marcia originaria. Il costo dell’infrastruttura è quasi raddoppiato: dai 7 miliardi inizialmente stimati si è arrivati a 13, con incrementi imputati in larga parte a fattori imprevisti emersi durante lo scavo, tra cui il ritrovamento di sacche di gas in concentrazioni mai registrate in precedenza in una galleria realizzata dall’uomo e una pressione geologica di portata eccezionale. Condizioni che hanno costretto a ridisegnare le tecnologie di perforazione, con esiti inattesi: le soluzioni sviluppate per far fronte alle anomalie sono state poi cedute in licenza al Giappone.
Sulla data di apertura al traffico passeggeri, Rixi ha preferito non sbilanciarsi, ricorrendo a una battuta diventata subito la sintesi della giornata: “Il primo passeggero? Lo sa solo il Signore”. Ha poi precisato che, ultimati i tunnel, servirà almeno un anno per la posa dell’armamento ferroviario e il completamento delle procedure di collaudo: il che proietta l’eventuale entrata in servizio ben oltre il termine della legislatura, nel 2027. “Nel momento in cui rivinciamo vi so dire quando passa il treno”, ha aggiunto il viceministro, in un passaggio dai toni più schiettamente politici, lasciando intendere che la variabile non è solo tecnica.
Alle critiche dell’opposizione, Rixi ha risposto senza esitazione: “Quando c’era il Pd i lavori erano fermi, ora noi stiamo scavando”. Ha ricordato che un anno fa alcuni esponenti del centrosinistra avevano ipotizzato il blocco definitivo del cantiere dopo il ritrovamento del gas, mentre il governo ha scelto di proseguire adattando le tecnologie.
Una volta a regime, il Terzo Valico modificherà in profondità la rete ferroviaria del nord-ovest: consentirà il transito di treni merci di nuova generazione e di convogli regionali a doppio piano, oggi incompatibili con il profilo delle gallerie esistenti, aprendo un collegamento diretto tra il porto di Genova, l’hinterland milanese e i corridoi del nord Europa.