
Aosta, quasi 1,5 milioni di euro per strade e marciapiedi nell’assestamento di bilancio 2026
Aosta, quasi 1,5 milioni di euro per strade e marciapiedi nell’assestamento di bilancio 2026. L’amministrazione Rocco destina l’82% delle nuove risorse alla spesa in conto capitale, con la viabilità in cima alle priorità – AOSTA, 15 giugno 2026, (PPN ADI) – Con un bilancio previsionale 2026 che pareggia a 96,7 milioni di euro e una serie di cantieri PNRR in fase avanzata di completamento, il Comune di Aosta si trova oggi in una posizione finanziaria che l’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Rocco definisce solida. L’assestamento generale presentato in commissione il 15 giugno è il primo aggiornamento sostanziale delle poste di bilancio dopo l’approvazione del previsionale e consolida un indirizzo preciso: privilegiare gli investimenti fisici, in particolare sulla rete viaria, rispetto alla spesa corrente.
La manovra vale complessivamente 6 milioni e 685.900 euro e attinge per 5 milioni e 766.900 euro dall’avanzo di amministrazione accertato con il Rendiconto 2025. Di queste risorse, 5 milioni e 527.600 euro, pari all’82,7%, sono destinati alla spesa in conto capitale. La quota più rilevante del pacchetto, 1 milione e 483.000 euro, va alla viabilità: manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, interventi su piazza Plouves, piazza Manzetti, le autorimesse e il parcheggio di Excenex, via Col du Mont.
Il profilo degli interventi riflette una fase della vita amministrativa della città in cui molti dei cantieri avviati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza si avvicinano alla conclusione. Il quartiere Dora, oggetto negli ultimi anni di un ampio programma di rigenerazione urbana finanziato dal PNRR, torna nell’assestamento con risorse per il Parco urbano. Nell’elenco figurano anche il Centro del riuso, il telecontrollo ambientale, il rilievo digitale del territorio e l’installazione di servizi igienici autopulenti.
Oltre 1,2 milioni di euro sono destinati alla digitalizzazione e alle infrastrutture tecnologiche, voce che riflette un orientamento strategico già presente nel Documento unico di programmazione 2026-2030 approvato a fine 2025. Il Comune ha scelto di non utilizzare l’intera quota disponibile dell’avanzo, conservando un margine di riserva per esigenze future.
“Il passaggio che dobbiamo governare è quello dal cantiere alla funzione”, ha dichiarato il sindaco Rocco. “Un’opera pubblica non è pienamente riuscita soltanto quando terminano i lavori ma quando entra stabilmente nella vita della città, dispone di un modello di gestione e produce l’utilità per la quale è stata finanziata”. Sul metodo di spesa, Rocco ha precisato: “Non spendiamo perché esiste un avanzo, ma utilizziamo una parte dell’avanzo perché esistono priorità approvate dal Consiglio, interventi maturi e condizioni finanziarie che consentono di procedere senza compromettere gli equilibri”.
L’assestamento non registra debiti fuori bilancio da riconoscere, gli accantonamenti sono stati giudicati congrui dall’organo di revisione e la situazione di cassa si conferma positiva. La proposta dovrà ora completare l’iter in Consiglio comunale per la votazione definitiva.