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Piano Casa, ANCE: “emergenza tale che risposta deve essere veloce”
16 Giugno 2026

Piano Casa, ANCE: “emergenza tale che risposta deve essere veloce”

Piano casa, ANCE: “emergenza tale che risposta deve essere veloce” – Roma 16 giugno 2026 – (PPN ADI) Per l’emergenza abitativa “l’emergenza è tale che le risposte devono essere veloci” in merito al Piano Casa. Lo ha detto la presidente uscente dell’ANCE, Federica Brancaccio, nella conferenza stampa per gli 80 anni dell’associazione.

“Abbiamo chiesto alla politica di fissare dei tempi – ha aggiunto -. Sui decreti attuativi non ci sono delle tempistiche”. Per l’ANCE i nodi riguardano sia le tempistiche che la governance, con la nomina dei commissari.

L’associazione stima che le risorse attivabili per partire nel 2027 siano quasi 1 miliardo di euro e che possano arrivare a circa 10 miliardi considerando i fondi nazionali ed europei della politica di coesione (3,3 miliardi), mentre alcune risorse potranno essere anticipate ricorrendo a un mutuo di un’istituzione finanziaria. Sul fronte delle quote previste per i nuovi interventi privati, con il 70% destinato all’edilizia convenzionata e il resto a prezzi di mercato, Brancaccio chiede flessibilità in base alle diverse aree del paese: con queste percentuali, l’acquisto e l’affitto diventerebbero accessibili per il 20% delle famiglie, ma gli interventi risulterebbero realizzabili e sostenibili per le imprese solo in alcune zone. “Siamo sicuri che questo Piano Casa partirà così com’è, ma che ci saranno degli adeguamenti in corso d’opera”, ha spiegato.

Sulla fase di gara, la presidente ANCE chiede inoltre di non saltare il passaggio della concorrenza: “noi ci teniamo che ci sia trasparenza nelle gare con tempistiche certe”.

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