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Urbanistica, comitato Milano: “Ora urgente incontro con governo”
16 Giugno 2026

Urbanistica, comitato Milano: “Ora urgente incontro con governo”

Urbanistica, comitato Milano: “Ora urgente incontro con governo” – Milano, 16 giugno 2026 – (PPN ADI) “L’assoluzione piena di Comune e operatori nel processo sulla Torre Milano mette fine a una vicenda giudiziaria che non avrebbe mai dovuto investire la vita di cittadini onesti. Il Comitato Famiglie Sospese accoglie con sollievo la decisione del Tribunale, ma non può esimersi dal formulare un giudizio durissimo sull’operato di quella che si definisce giustizia”. Così il portavoce del comitato, Filippo Maria Borsellino, ha commentato la sentenza emessa stamattina dal Tribunale di Milano sul caso della Torre di via Stresa.

Il comitato chiede “l’apertura immediata di un tavolo permanente a Palazzo Marino con il coinvolgimento di tutti i capigruppo consiliari, per garantire tutele straordinarie e risposte rapide per il riavvio della quotidianità delle famiglie”, nonché “la convocazione urgente di un incontro formale con il Governo nazionale, a cui Milano deve presentarsi unita attraverso una delegazione che veda insieme il Comitato e tutte le forze economiche, sociali e tecnico-culturali milanesi del settore, per ottenere un quadro normativo chiaro che metta in sicurezza definitiva le famiglie e la città”.

Secondo Borsellino, “per due anni un’intera comunità è rimasta ostaggio di teoremi urbanistici e cortocircuiti interpretativi che hanno congelato i risparmi, i progetti e il futuro di migliaia di nuclei familiari. Questo non è stato solo un processo edilizio, è stato un sequestro di certezze civili. Chi risarcirà le famiglie per l’angoscia e i danni subiti in questo periodo di totale stallo?”. Il portavoce ha ricordato che la requisitoria della pm Marina Petruzzella si era conclusa definendo le abitazioni “uno sfregio alla città”: “La giustizia ha accertato non solo l’assenza di reati, ma anche che l’unico sfregio è stato fatto alle nostre vite. La politica deve ora rimediare ai danni sociali di questa paralisi. Oggi chiediamo che si dissequestrino immediatamente le nostre vite”.

Il Comitato Famiglie Sospese rappresenta oltre 4.500 nuclei familiari coinvolti indirettamente dalle inchieste urbanistiche milanesi e da mesi conduce un pressing sulle istituzioni locali e nazionali: nelle settimane scorse il portavoce Borsellino aveva già definito la situazione cittadina quella di “famiglie sospese, società sospese e impiegati sospesi”, chiedendo un intervento legislativo nazionale per sciogliere l’impasse interpretativa che da anni blocca decine di cantieri in città

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