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Piano casa, dal PNRR1,2 miliardi a CDP per l’edilizia sociale
17 Giugno 2026

Piano casa, dal PNRR1,2 miliardi a CDP per l’edilizia sociale

Piano casa, dal PNRR 1,2 miliardi a CDPper l’edilizia sociale – Roma, 17 giugno – (PPN ADI) – Un emendamento dei relatori al decreto sul Piano casa, all’esame della Camera, prevede di destinare a Cassa depositi e prestiti 1,2 miliardi di euro di risorse del PNRR, in origine stanziate per l’efficienza ferroviaria e già oggetto di riprogrammazione, da impiegare per ampliare l’offerta di alloggi sociali e di abitazioni a prezzi accessibili.

La norma autorizza CDP a costituire un patrimonio destinato, denominato “Patrimonio casa”, con l’obiettivo di sostenere iniziative di edilizia sociale o convenzionata. Poiché la rimodulazione dei fondi del Pnrr resta subordinata al via libera dell’Unione europea, l’emendamento si limita per ora a definire la cornice normativa per il futuro utilizzo delle risorse, prevedendo intanto che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti trasferisca a Cassa 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

“Al fine di concorrere alla riduzione del disagio abitativo e all’incremento dell’offerta di edilizia sociale e convenzionata, anche attraverso la riqualificazione del patrimonio abitativo, con priorità ai comuni ad alta tensione abitativa”, si legge nel testo, “il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è autorizzato a trasferire, mediante apporto di capitali, a Cassa depositi e prestiti Spa, 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è altresì autorizzato a trasferire a Cassa depositi e prestiti Spa le eventuali ulteriori risorse ad esso assegnate, a valere sulle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Il provvedimento autorizza dunque CdDPa dare vita al “Patrimonio casa”, descritto come “finalizzato al sostegno, anche mediante investimenti indiretti, di iniziative aventi finalità di edilizia sociale o convenzionata, anche mediante recupero, rifunzionalizzazione, sostituzione edilizia, riqualificazione energetica e rigenerazione urbana abitativa, funzionali all’incremento di alloggi sociali o di abitazioni a canone o prezzo calmierato, inferiore a quello di mercato”. Operativamente, il nuovo strumento agirà “mediante la sottoscrizione di quote di un comparto dedicato o di classi di quote dedicate dei fondi immobiliari già costituiti alla data di entrata in vigore della presente disposizione da Cassa depositi e prestiti Spa o proprie società controllate”, tra cui il Fondo nazionale per l’abitare gestito da CDP Real Asset.

A quantificare in 1,2 miliardi di euro l’ammontare della rimodulazione destinata al nuovo obiettivo è la relazione tecnica al provvedimento, che riguarda le risorse del PNRR originariamente assegnate all’efficientamento dell’infrastruttura ferroviaria. “In assenza di una tempestiva rimodulazione infatti”, viene spiegato nel testo, “tali risorse rischierebbero di non essere utilmente impiegate entro le scadenze del dispositivo di ripresa e resilienza”.

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