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Ex caserma Stamoto, al via il bando internazionale per la rigenerazione urbana del compendio dismesso
18 Giugno 2026

Ex caserma Stamoto, al via il bando internazionale per la rigenerazione urbana del compendio dismesso

Ex caserma Stamoto, al via il bando internazionale per la rigenerazione urbana del compendio dismesso – Bologna, 17 giugno- (PPN ADI) – L’Agenzia del Demanio ha pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse per l’ex caserma Stamoto di Bologna, bene di proprietà dello Stato candidato al concorso internazionale di architettura e design urbano Reinventing Cities, promosso da C40, la rete mondiale dei sindaci impegnati nel contrasto alla crisi climatica. L’obiettivo del programma è il recupero e la riqualificazione di beni o aree urbane sottoutilizzate, attraverso soluzioni innovative capaci di coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo urbano.

L’intervento sulla Stamoto rientra tra le strategie del Piano Città degli Immobili Pubblici di Bologna, l’accordo sottoscritto il 20 aprile scorso tra Agenzia del Demanio, Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna, che punta al riuso del patrimonio immobiliare pubblico in risposta ai fabbisogni della comunità, valorizzando l’identità storico-culturale della città. Secondo il Demanio, il recupero degli ex compendi militari rappresenta una leva strategica per la rigenerazione urbana e la costruzione di nuovo valore sociale, economico e funzionale nei territori.

Situata nella periferia orientale della città, l’ex caserma punta a ricucire spazi periferici in una nuova centralità urbana, integrando housing universitario e residenzialità accessibile con servizi e aree pubbliche di qualità, valorizzando gli elementi storico-identitari del complesso e individuando soluzioni avanzate per la neutralità climatica.

Gli operatori nazionali e internazionali avranno tempo fino alle 12 del 19 settembre per presentare i concept progettuali. Il concorso si articola in due fasi, la prima dedicata alla selezione delle migliori proposte coerenti con gli obiettivi del programma internazionale, la seconda riservata ai finalisti e finalizzata all’individuazione dell’operatore economico incaricato della valorizzazione del complesso. Gli interessati potranno effettuare sopralluoghi secondo le modalità indicate nell’avviso.

Con la candidatura della Stamoto prosegue il percorso avviato nel 2024 dall’Agenzia del Demanio, primo ente pubblico europeo ad aderire al programma C40 con immobili pubblici. Tra i precedenti progetti candidati a Bologna figura anche l’ex caserma Perotti, che aveva raccolto un significativo interesse da parte di investitori nazionali e internazionali. Per l’edizione 2026 del bando, Bologna partecipa anche con un secondo sito, “Mattei 106”, in zona Roveri, primo caso in Italia di un’area interamente privata candidata al programma, di proprietà della società Editoriale Immobiliare.

“Continua la collaborazione del Comune di Bologna con C40 sui bandi Reinventing Cities”, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Raffaele Laudani. “Dopo lo scalo Ravone Prati, il Palazzo ex Aiuto Materno e la ex Caserma Perotti, concorsi che si sono tutti chiusi con successo, con queste due nuove proposte proviamo a innescare la rigenerazione di due aree strategiche, la Caserma ex Stamoto, con cui siamo impegnati insieme al Demanio da due anni, e l’area di via Mattei 106”

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