
Giana (Aspi): “Tecnologia fondamentale per gestire la rete e affrontare le sfide della nuova mobilità”
Giana (Aspi): “Tecnologia fondamentale per gestire la rete e affrontare le sfide della nuova mobilità” -Roma, 18 giugno 2026 (PPN ADI) – La rete autostradale italiana si trova ad affrontare volumi di traffico in progressiva espansione su un’infrastruttura tra le più vecchie d’Europa, e la tecnologia diventa quindi uno strumento imprescindibile per governare questa complessità e rispondere alle esigenze della mobilità che cambia. È quanto ha sostenuto Arrigo Giana, amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia, intervenendo agli ‘Stati generali dei trasporti e della logistica’, l’evento promosso da Confindustria in corso a Roma.
“La nostra infrastruttura si confronta con un tasso di mobilità in costante crescita e le nostre autostrade sono tra le più datate e utilizzate: la tecnologia rappresenta uno strumento fondamentale per supportare la gestione della rete e affrontare le nuove sfide della nuova mobilità”, ha dichiarato il manager.
A titolo di esempio, Giana ha citato il recente riconoscimento ottenuto dalla Tangenziale di Napoli, cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha assegnato la certificazione di Smart Road. “Il tema centrale è capire come rendere la circolazione sempre più sicura attraverso l’adozione di infrastrutture tecnologiche avanzate, e come supportare in maniera sempre più efficace chi utilizza le nostre autostrade, a partire dagli operatori della logistica, contribuendo al tempo stesso a rendere la rete più sicura per tutti gli utenti”, ha spiegato.
La direzione degli investimenti del gruppo punta a costruire un dialogo diretto tra i veicoli e l’infrastruttura stessa. “È questo l’obiettivo verso cui stiamo orientando i nostri investimenti e le nostre attività di innovazione”, ha aggiunto Giana, sottolineando il ruolo trainante della digitalizzazione in questo percorso.
“La digitalizzazione, in questo percorso, svolge un ruolo determinante. Non perché oggi le nostre autostrade non siano già presidiate e monitorate, ma perché consente di avere una visione più tempestiva e puntuale di ciò che accade sulla rete, intervenendo dove serve con maggiore rapidità. Significa poter conoscere in tempo reale lo stato dell’infrastruttura, migliorare la capacità di gestione e rendere l’azione operativa più efficace ed efficiente, con benefici concreti per la sicurezza, la fluidità della circolazione e la qualità del servizio offerto agli utenti.”