
Termini, Moladori (ANAS): “Non paghiamo le ditte se i lavori sono fatti male”
Termini, Moladori (ANAS): “Non paghiamo le ditte se i lavori sono fatti male” – Roma, 19 giugno 2026 – (PPN ADI) – Il direttore di Anas-Lazio, Marco Moladori, in un’intervista al Corriere della Sera Roma è tornato sulle polemiche relative al cantiere di piazza dei Cinquecento e di via delle Terme di Diocleziano, nell’area della stazione Termini, respingendo le accuse di un progetto stravolto rispetto a quello messo a punto dagli architetti.
“No, c’è stata solo una ingegnerizzazione, cioè abbiamo conservato l’idea del progetto, quella sul verde e sul bike hub, ma l’abbiamo adattata al luogo reale dopo che sono emerse le interferenze, i locali tecnici della metro e la cisterna romana” ha spiegato Moladori, sottolineando come il progetto uscito dal concorso abbia dovuto fare i conti con sottoservizi, linee elettriche e idriche e soprattutto ritrovamenti archeologici, da cui sono nate le cosiddette “gocce” verdi.
Sul fronte del bosco urbano, il direttore ha confermato che sarà realizzato, anche se ridimensionato rispetto alle previsioni iniziali. “Siamo stati a Chiusi, nel più grosso vivaio d’Italia, e abbiamo comprato 52 grandi alberi, lecci, querce, salici, come da concorso” ha detto, precisando che le piante non saranno messe a dimora subito per proteggerle dal caldo estivo, ma arriveranno dopo l’estate, mentre la quercia già presente nell’area resterà al suo posto.
Quanto alle tempistiche, Moladori ha assicurato che i lavori procederanno secondo il cronoprogramma condiviso con Palazzo Chigi, con il cantiere diviso in due fasi, la prima conclusa entro il 2025 e la seconda nel corso del 2026. “Entro settembre, dal terminal all’area sotto la pensilina all’illuminazione, poi c’è anche l’arboretum” ha aggiunto, indicando la scadenza per il completamento degli interventi, comprese le riparazioni ancora in corso.
Su queste ultime il direttore di Anas-Lazio è stato netto, riferendosi alle ditte responsabili dei cantieri interessati dalle criticità segnalate, comprese le mattonelle di basaltina da risistemare in via delle Terme di Diocleziano. “Anas non completerà i pagamenti e non si verserà un euro in più, i cittadini sappiano che le tasse vengono usate correttamente” ha dichiarato, ribadendo che gli interventi di sistemazione restano a carico delle imprese coinvolte fino alla completa messa a norma delle opere.
Moladori ha infine confermato la realizzazione del bike hub previsto dal progetto originario, pur con gli adattamenti resi necessari dalla presenza della cisterna romana, che sarà valorizzata e non potrà essere delocalizzata.