
Ostia, partito il cantiere del Parco del Mare
Sono partiti i lavori di realizzazione del “Parco del Mare” di Ostia, intervento da circa 24 milioni di euro promosso e finanziato da Regione Lazio e Roma Capitale nell’ambito del Por Fesr Lazio 2021-2027. Il cantiere, coordinato da ANAS, società del gruppo FS Italiane, in qualità di soggetto attuatore, riguarderà oltre 7,4 chilometri del lungomare del Municipio X, che verrà trasformato in un moderno parco lineare sostenibile.
Il progetto rappresenta l’operazione cardine della strategia territoriale “Ostia Lido”, promossa da Roma Capitale per il rilancio del litorale. L’intervento è stato presentato nei mesi scorsi durante un incontro pubblico all’Università Roma Tre di Ostia, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, della vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, e del presidente del Municipio X, Mario Falconi. Il piano è stato sviluppato dallo studio Abacus Srl, capogruppo del raggruppamento che si è aggiudicato la gara di progettazione.
Meno asfalto e più verde
Tra le opere principali, il “Parco delle Dune” tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colombo, pensato per contrastare l’erosione costiera attraverso la ricostituzione del sistema dunale. È prevista la rimozione di oltre 150mila metri quadrati di superfici asfaltate, con una riduzione del 55% delle aree oggi impermeabilizzate, a beneficio della mitigazione dell’effetto isola di calore urbana. Il concept dell’area, denominato “Dolia”, introdurrà elementi flessibili capaci di ospitare aree sosta, giochi d’acqua, attività sportive e spazi ludici. Sono previste anche la piantumazione di 2mila nuovi alberi e 40mila arbusti della macchia mediterranea, con un incremento del 150% del verde pubblico, oltre a una rete di percorsi ciclopedonali lunga 9,5 chilometri e 15 piazze attrezzate per sport e tempo libero.
Le criticità sollevate dalle associazioni
Il percorso che ha portato all’avvio del cantiere non è stato privo di tensioni. Lo scorso novembre, un fronte composto da Wwf Litorale Laziale, Mare Libero, Italia Nostra e Legambiente aveva presentato osservazioni alla Conferenza dei Servizi sul consumo di suolo previsto dal progetto, chiedendo garanzie sul principio di “zero consumo di suolo” e sulla tutela del patrimonio botanico storico del lungomare. Anche le opposizioni in Municipio X avevano criticato il metodo di confronto con la cittadinanza, ritenuto tardivo rispetto a una progettazione già definita, sollevando in particolare il tema della riduzione dei posti auto lungo il litorale.
Le opere infrastrutturali
Sotto il profilo della viabilità, gli interventi di ANAS comprenderanno l’adeguamento della rete stradale di urbanizzazione primaria, l’ottimizzazione delle connessioni con i nodi di scambio del trasporto pubblico e la futura realizzazione di un nuovo ponte sul Canale dei Pescatori. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori a basso impatto sulla viabilità costiera, per evitare interferenze con la stagione balneare in corso. L’ultimazione del primo stralcio dell’opera, articolata in tre lotti, è prevista entro la fine del 2028.




