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Svimez: il Sud cresce ma è una crescita trainata dalla spesa pubblica. Il nodo del dopo-PNRR
22 Giugno 2026

Svimez: il Sud cresce ma è una crescita trainata dalla spesa pubblica. Il nodo del dopo-PNRR

Svimez: il Sud cresce ma è una crescita trainata dalla spesa pubblica. Il nodo del dopo-PNRR – Lamezia Terme, 22 giugno 2026 – (PPN ADI) Il Mezzogiorno cresce più del resto del Paese ormai da quattro anni, ma la natura di questa crescita impone una riflessione. “Gli ultimi dati Svimez relativi al 2025 confermano che il Sud cresce più del resto del Paese. È un fatto molto positivo e dimostra che il Sud non è un vuoto a perdere perché se si fanno investimenti il territorio reagisce. Il vero tema, però, è che si tratta di una crescita trainata prevalentemente dalla spesa pubblica” ha dichiarato il direttore generale della Svimez, Luca Bianchi, intervenendo al Festival dei libri sulle mafie ‘Trame’ a Lamezia Terme. Il riferimento è a misure come il Superbonus 110%, che ha attivato soprattutto investimenti privati, e poi al PNRR, individuato come la componente principale dell’accelerazione registrata negli ultimi anni.

“È un dato positivo, perché significa che le amministrazioni sono state in grado di cogliere questa occasione” ha aggiunto Bianchi. “Ma è anche un elemento di preoccupazione: cosa accadrà dopo il 2026, quando verrà meno questo forte traino? Il rischio è tornare un po’ al passato, con una crescita inferiore.”

In questo quadro la Calabria si distingue come una delle regioni più dinamiche: nel 2025 ha registrato una crescita di circa l’1%, quasi il doppio del dato nazionale. Anche in questo caso, tuttavia, il risultato è legato in larga parte alle costruzioni e ai servizi connessi al PNRR, mentre rimane, secondo Bianchi, “una debolezza complessiva del sistema industriale”. Di qui la necessità di mantenere il ciclo degli investimenti costruendo al tempo stesso un progetto di politica industriale capace di rafforzare i settori strategici. “Cresce l’occupazione ma cresce anche il lavoro povero, con salari bassi. E non è questo il tipo di crescita capace di ridurre le migrazioni, soprattutto quelle dei giovani laureati” ha concluso il direttore generale della Svimez.

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