
Leonardo, Mariani: “Aperti all’ingresso della Germania nel programma GCAP. Benefici di lungo periodo evidenti”
Leonardo, Mariani: “Aperti all’ingresso della Germania nel programma GCAP. Benefici di lungo periodo evidenti” – Roma, 22 giugno 2026 – (PPN ADI) Il nuovo amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, ha aperto alla possibilità che la Germania entri nel programma di caccia di nuova generazione GCAP (Global Combat Air Programme), che vede già come partner Italia, Regno Unito e Giappone, dopo che Berlino ha abbandonato il progetto rivale FCAS sviluppato con Francia e Spagna. In un’intervista al Financial Times, Mariani ha riconosciuto che l’ingresso tedesco comporterebbe ritardi, ma ha sottolineato i vantaggi sul lungo periodo.
“Se si volesse portare una nuova nazione ora, con gli stessi diritti degli altri tre partner, sarebbe un po’ dirompente” ha dichiarato l’AD, aggiungendo però che “i benefici di lungo periodo sono evidenti.” Mariani ha ricordato che Leonardo e BAE Systems hanno già collaborato con successo con la divisione tedesca di Airbus nel programma Eurofighter Typhoon, e si è detto favorevole a un coinvolgimento dell’industria tedesca. “Sarei lieto se una parte del comparto industriale tedesco si unisse alle nostre attività. Questi programmi sono sempre molto esigenti sul piano degli investimenti e normalmente assorbono più risorse di quelle previste inizialmente. Avere un altro partner con capitali e competenze industriali sarebbe positivo.”
Sul collasso del progetto FCAS, Mariani ha detto di non essere rimasto sorpreso. “Si può partire politicamente, ma se l’industria non trova le giuste sinergie, i giusti obiettivi e una divisione del lavoro equilibrata, diventa davvero difficile andare avanti” ha osservato. Il governo tedesco e Airbus hanno fatto sapere che Berlino è interessata a guidare un nuovo programma oppure a entrare in uno esistente, a condizione che il suo ruolo sia “sostanziale” e proporzionale al contributo finanziario. Il Giappone si è finora mostrato restio ad ammettere nuovi partner, puntando a rispettare l’obiettivo di avere il caccia operativo entro il 2035.
Mariani ha anche commentato le incertezze sul fronte britannico, dopo le dimissioni del ministro della Difesa John Healey, che ha lasciato l’incarico criticando il governo per non voler destinare le risorse necessarie alla difesa del Paese. L’AD di Leonardo si è detto comunque fiducioso sulla continuità della partecipazione di Londra al programma. “Il combattimento aereo è un segmento così importante per il Regno Unito che non abbandonerà mai questa priorità. È importante per la nazione, per la sua posizione geografica e per le sue competenze industriali.”
Mariani, veterano del settore della difesa italiano, è stato scelto lo scorso mese dal governo Meloni per succedere a Roberto Cingolani, il cui orientamento verso le tecnologie militari di nuova generazione aveva convinto gli investitori ma suscitato perplessità tra i vertici militari, che lo ritenevano poco attento alla necessità di accelerare la produzione di armamenti convenzionali. Il nuovo ad ha annunciato che Leonardo sta potenziando la propria capacità produttiva attraverso nuove assunzioni, l’ampliamento degli stabilimenti e il superamento dei colli di bottiglia nella catena di fornitura.