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A Rovereto al via i lavori per il nuovo Polo dell’idrogeno
1 Luglio 2026

A Rovereto al via i lavori per il nuovo Polo dell’idrogeno

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A Rovereto al via i lavori per il nuovo Polo dell’idrogeno – Rovereto, 1 luglio 2026 – (PPN ADI) – Sono iniziati ieri a Rovereto i lavori per la costruzione del Polo Idrogeno, una nuova infrastruttura destinata a rafforzare le capacità di stoccaggio dell’idrogeno sul territorio trentino, nel quadro della strategia di accumulo varata dalla Provincia all’inizio del 2025. Il progetto è guidato dal Centro per le energie sostenibili della Fondazione Bruno Kessler (Fbk) con il sostegno di Trentino Sviluppo, che ha messo a disposizione un’area industriale di sua proprietà.

Grazie a investimenti per oltre 50 milioni di euro, il Centro per le energie sostenibili darà vita a un hub in cui le imprese potranno sviluppare, testare e validare nuove soluzioni per idrogeno e batterie. Trentino Sviluppo gestirà invece le attività di raccordo con il sistema economico, l’attrazione di imprese e il consolidamento della filiera. La struttura interesserà un’officina esistente e una nuova palazzina, per un totale di quasi 30mila metri quadri divisi tra uffici, laboratori, impianti pilota e aree di testing. I lavori dovrebbero durare circa un anno e mezzo.

“Con questo nuovo Polo la Fondazione Bruno Kessler rafforza il proprio impegno nell’essere protagonista della transizione energetica, ponendo la ricerca al servizio delle imprese e della competitività del sistema produttivo”, ha dichiarato il presidente di Fbk Ferruccio Resta, aggiungendo che il Polo “consentirà di accelerare il trasferimento delle tecnologie dal laboratorio al mercato, generando opportunità per le aziende e per i territori, per i ricercatori e per gli investitori”. Il presidente di Trentino Sviluppo Giuseppe Consoli ha definito l’iniziativa “un lavoro di sistema in cui ricerca, istituzioni e imprese contribuiscono a costruire nuove traiettorie industriali”, mentre il vicepresidente della Provincia e assessore allo Sviluppo economico Achille Spinelli ha sottolineato la volontà del Trentino di “consolidare il posizionamento del territorio come punto di riferimento per la transizione energetica europea”.

Il progetto di Fbk è stato finanziato dalla Commissione europea attraverso due fondi Ipcei (Important Projects of Common European Interest), dal Ministero per le Imprese e il Made in Italy e dalla Provincia di Trento.

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