Acqua, la crisi idrica costa all’Italia 13,4 miliardi l’anno, il doppio della media europea
Acqua, la crisi idrica costa all’Italia 13,4 miliardi l’anno, il doppio della media europea – Roma, 1° ottobre 2026 – (PPN ADI) La crisi idrica pesa sull’economia italiana per 13,4 miliardi di euro l’anno, il doppio rispetto alla media europea. È quanto emerge dal rapporto sull’economia dell’acqua presentato dallo UN Global Compact Network Italia (UNGCI), la fondazione dell’ONU dedicata alla sostenibilità d’impresa, al Forum Euromediterraneo dell’Acqua in corso a Roma. Lo studio, realizzato con The European House – Ambrosetti e con il supporto di Edison SpA, evidenzia una percezione del rischio ancora debole: il 56,4% delle aziende italiane opera in aree a stress idrico, ma solo una su tre (34%) considera l’acqua un fattore critico per la continuità del business. Sul fronte della governance, appena il 9,6% delle imprese ha adottato una policy di gestione della risorsa idrica e solo il 4,3% si è dato obiettivi allineati agli indicatori della Science Based Targets initiative (SBTI), mentre manca una visione di lungo periodo, con appena l’8,5% delle aziende che affida al top management la supervisione delle policy sull’acqua. Faticano a partire anche investimenti e innovazione: il 31,8% delle imprese riserva all’acqua meno del 5% degli investimenti complessivi in innovazione, considerata strategica solo dal 15,9% delle aziende. Per Daniela Bernacchi, direttore esecutivo di UNGCI, “occorre passare da una gestione operativa della risorsa idrica ad un approccio strategico, integrando il water risk nella pianificazione economica e nelle decisioni di investimento delle aziende italiane. Il Business case è chiaro, il rapporto tra costi di mitigazione e rischio finanziario è di 1 a 6”.