AI, Da Empoli: “Servono istituzioni ed esperti terzi indipendenti”
AI, Da Empoli: “Servono istituzioni ed esperti terzi indipendenti” – Torino, 15 settembre 2026 – (PPN ADI) -“Rendere accessibili i modelli, prima dell’ immissione sul mercato, a soggetti terzi pubblici e riconosciuti a livello globale. Usa, Cina ed Europa potrebbero partire da verifiche reciproche e organismi collegati tra loro. Un’agenzia globale sul modello di quella atomica richiederebbe condizioni politiche che non esistono. Questo sistema sarebbe molto più semplice da realizzare e permetterebbe almeno di costruire un primo livello comune di controllo”. Questo è quanto spiega Stefano Da Empoli, economista e presidente dell’Istituto per la Competitività, intervistato da Repubblica, in merito alla sicurezza dell’IA. Alla domanda se basta un accordo tra le aziende per rallentare lo sviluppo dell’AI, spiega che “Una decisione di questa portata richiede i poteri pubblici. Esiste un’enorme asimmetria informativa e spesso nemmeno nei laboratori si comprende pienamente ciò che accade nei modelli. Affidarsi all’autocertificazione delle imprese sarebbe assurdo. Servono istituzioni ed esperti terzi indipendenti”. Per Da Empoli, “l’errore dell’Europa non è mai stato fare la legge, ma essersi concentrata esclusivamente sulla regolamentazione, trascurando il canale degli investimenti e dello sviluppo tecnologico”. “Il rischio reale – continua – è che Washington e Pechino la taglino fuori, discutendo direttamente tra loro”.
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