
AI, Stanzione: “AI può offrire opportunità in ambito medico, ma devono esserci garanzie”
AI, Stanzione: “AI può offrire opportunità in ambito medico, ma devono esserci garanzie” – Roma, 2 luglio 2026 – (PPN ADI) – “L’AI può offrire opportunità anche rispetto alla ricerca medico-scientifica, alla diagnosi alla cura, migliorandone efficacia e accuratezza e al contempo riavvicinando anche il medico al paziente, valorizzando la componente ineludibilmente umana del rapporto terapeutico. Quest’esito presuppone che l’uso AI nel contesto sanitario si inscriva in un contesto di garanzie tali da impedire ogni pregiudizio alla dignità del paziente e alla sua capacità di autodeterminazione terapeutica. Su di essa si è fondato il passaggio da concezione paternalista a una auto determinativa del rapporto di cura e attenuarne il valore per quegli elementi di opacità talora connessi all’uso di alcuni algoritmi, rappresenterebbe una regressione sociale giuridica inaccettabile”. Lo ha detto Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità Garante della Protezione dei dati personali durante la relazione annuale 2025 in corso nella Sala della Regina della Camera.
“Perciò l’autorità ha avviato un’ampia campagna di sensibilizzazione sull’uso responsabile dell’AI anche in sanità, per promuoverne le straordinarie opportunità per la diagnosi, la programmazione sanitaria e il governo clinico, senza attenuare la tutela rafforzata accordata ai dati sanitari, definiti originariamente sensibili” ha aggiunto.