
AISCAT, Confindustria: “Infrastrutture e logistica devono essere al centro della politica industriale”
AISCAT, Confindustria: “Infrastrutture e logistica devono essere al centro della politica industriale” – Roma, 15 luglio 2026 – (PPN ADI) – “Gli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica hanno ribadito una priorità chiara: infrastrutture e logistica devono essere al centro della politica industriale del Paese perché leva strategica di competitività per un paese manifatturiero ed esportatore come l’Italia. Per essere davvero attrattivi occorre investire in un sistema infrastrutturale moderno e sicuro, superando la logica delle singole opere e costruendo una strategia nazionale delle connessioni che unisca distretti produttivi, città, porti, interporti, aeroporti, valichi e corridoi europei. Nei prossimi 15 anni, secondo uno studio McKinsey, serviranno fino a 2 trilioni di euro di investimenti infrastrutturali, di cui 550mld per i trasporti: la sfida è trasformare queste risorse in opere funzionanti, nei tempi previsti. L’intermodalità è la chiave di questo percorso: strada, ferrovia, mare e aeroporti devono funzionare come un unico sistema, con una rete autostradale capace di collegare efficacemente ogni nodo logistico. In questo quadro è indispensabile completare le reti TEN-T, spina dorsale del mercato unico europeo; rafforzare le reti secondarie; valorizzare i valichi alpini, come infrastrutture europee. Il messaggio è chiaro: una rete continua, efficiente e integrata è il motore della crescita e la condizione per trasformare la posizione geografica e la forza industriale dell’Italia in un vantaggio competitivo duraturo”. Lo ha detto Leopoldo Destro, vice presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo, durante l’assemblea pubblica di AISCAT.