Allarme energia, Guidesi: con questi costi la Lombardia si ferma
Allarme energia, Guidesi: con questi costi la Lombardia si ferma – Milano, 16 settembre – (PPN ADI) – L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, lancia l’allarme sul tema energia: “I costi continuano ad essere insostenibili. Non possiamo permettere che questo diventi un nuovo freno alla produzione, agli investimenti e ai consumi in Lombardia. Con questi costi la Lombardia si ferma. Questa è una priorità, perché siamo di fronte a un’emergenza. Le strategie di medio-lungo periodo sono indispensabili, ma oggi servono decisioni immediate. Se vogliamo difendere la competitività del nostro sistema produttivo e il potere d’acquisto delle famiglie, non possiamo più rimandare. La situazione di partenza” evidenzia l’assessore Guidesi “è già più critica rispetto ai sovraccosti che avevamo registrato cinque anni fa. Oggi le imprese rischiano di vedere erodere la propria marginalità e, di conseguenza, di ridurre o fermare la produzione. Allo stesso tempo, le famiglie continuano ad essere
costrette a limitare i consumi per riuscire a sostenere il costo delle bollette. È una situazione che non possiamo permetterci”. Guidesi sottolinea poi che le soluzioni infrastrutturali, attraverso un mix di fonti energetiche, sono certamente necessarie e rappresentano la strada per costruire una maggiore autonomia e competitività nel medio-lungo periodo. Ma quello che serve oggi, spiega, è intervenire subito. L’assessore si appella così all’Europa e al Governo: “Ci sono almeno tre interventi immediati sui quali gli enti sovraregionali devono lavorare: maggiore trasparenza nella formazione e nel calcolo del prezzo dell’energia, limiti normativi alla speculazione finanziaria che incide sui prezzi e un “price cap” che permetta di contenere gli effetti di dinamiche che nulla hanno a che vedere con i costi reali di produzione”.
“Da tempo – ricorda Guidesi – chiediamo di intervenire sulla gestione della risorsa idroelettrica. In Lombardia abbiamo dimostrato che è possibile mettere allo stesso tavolo produttori ed energivori e trovare soluzioni concrete, come avvenuto con il lavoro avviato insieme al presidente Attilio Fontana e all’assessore Massimo Sertori. Su questo abbiamo avanzato proposte precise, ma continuiamo a non essere ascoltati”.
“Oggi la priorità assoluta è una sola: affrontare questa situazione come una vera emergenza energetica. La Lombardia, che rappresenta una parte fondamentale della capacità produttiva italiana ed europea, rischia il fermo delle produzioni e una forte limitazione dei consumi. Non possiamo aspettare”, evidenzia l’assessore alle imprese. E conclude: “In cinque anni lo scenario geopolitico è profondamente peggiorato, ma l’Unione europea non ha ancora costruito una risposta immediata e strutturale al problema. Il mercato europeo dell’energia contcontinua a essere esposto alla speculazione finanziaria e non dispone ancora degli anticorpi necessari per proteggere imprese e famiglie”.