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30 Settembre 2026

Antitrust, prorogata la revisione degli impegni di RFI sull’accesso alla rete dell’Alta Velocità

Antitrust, prorogata la revisione degli impegni di RFI sull’accesso alla rete dell’Alta Velocità – Roma, 30 settembre 2026 – (PPN ADI) L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella riunione del 22 settembre, ha prorogato il termine per chiudere il procedimento, avviato lo scorso maggio, di revisione di alcuni impegni assunti da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) al termine del caso A575, relativo a un presunto abuso di posizione dominante del gestore della rete ferroviaria nazionale in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Lo rende noto l’Antitrust. Al centro del caso c’erano le modalità con cui RFI assegna la capacità sulla rete ad Alta Velocità, potenzialmente in grado di ostacolare l’ingresso di nuovi operatori. Dopo un’istruttoria che ha coinvolto il gestore e tutte le imprese ferroviarie interessate, l’Autorità aveva giudicato adeguati gli impegni proposti da RFI per superare le criticità legate ai criteri di assegnazione della capacità, che altrimenti avrebbero frenato l’accesso di nuovi concorrenti a danno dei consumatori. Nel definirli si era tenuto conto anche della volontà dell’Autorità di regolazione dei trasporti di rivedere le norme sull’allocazione della capacità quadro, prospettiva che tuttavia non consentiva all’Antitrust di rinviare un intervento necessario per rimuovere subito gli ostacoli alla concorrenza.

Dei tre impegni accettati, quello che assegna al nuovo entrante un pacchetto di canali orari non è toccato dalla revisione. La proroga riguarda invece gli impegni 2 e 3, di natura transitoria, pensati per valere fino alla definizione del nuovo quadro regolatorio sull’allocazione della capacità quadro alle imprese ferroviarie, così da evitare che, in mancanza di nuove regole, l’assegnazione continuasse con modalità restrittive della concorrenza. La revisione punta quindi a coordinare queste misure temporanee con le regole in via di definizione, senza rimettere in discussione la necessità dell’intervento antitrust né le misure già adottate per favorire l’ingresso effettivo di nuovi operatori nel mercato dell’Alta Velocità.

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