Autotrasporto, AN.BTI-Confcommercio sostiene la proposta di Salvini sulla guida fino a 70 anni
Autotrasporto, AN.BTI-Confcommercio sostiene la proposta di Salvini sulla guida fino a 70 anni – Roma, 8 ottobre 2026 – (PPN ADI) AN.BTI-Confcommercio accoglie con favore l’annuncio del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, di consentire agli autisti del trasporto merci e persone di restare alla guida fino a 70 anni, su richiesta e con piena idoneità fisica e psichica, una misura che l’associazione chiede da anni. “Accogliamo con grande soddisfazione l’iniziativa del Ministro Salvini di consentire agli autisti del trasporto merci e persone che ne fanno esplicita richiesta e che dimostrano totale idoneità fisica e psichica, di restare al volante fino a 70 anni. È una proposta di assoluto buonsenso che AN.BTI-Confcommercio sostiene da tempo e che oggi assume un valore ancora maggiore davanti alla drammatica carenza di conducenti”, ha dichiarato il presidente dell’associazione, Riccardo Verona. “Non stiamo parlando di obbligare qualcuno a lavorare più a lungo, ma di dare una possibilità a chi, anche una volta raggiunti i requisiti pensionistici, è ancora perfettamente idoneo, ha esperienza e dimostra autonoma volontà di continuare a svolgere in sicurezza un mestiere che considera una vera missione”, ha sottolineato Verona, ricordando che già oggi gli autisti del trasporto persone sono sottoposti a una visita annuale completa dai 60 anni e che nei principali Paesi europei esiste solo il vincolo dell’idoneità o, nei pochi casi in cui è previsto, un limite fissato proprio a 70 anni. Una differenza che, secondo l’associazione, ha spinto negli ultimi anni gli autisti arrivati al limite dei 68 anni a cercare soluzioni esterne pur di continuare a guidare sulle strade italiane.
La misura risponde a un’emergenza concreta: già nel 2024 AN.BTI denunciava la mancanza di oltre 7.500 autisti, con un’età media della categoria sopra i 55 anni, e a giugno 2026 la stima è salita a 8.000-10.000 conducenti mancanti solo nel trasporto persone. “Abbiamo bisogno di tempo per formare una nuova generazione di autisti e gli autisti più esperti possono essere fondamentali in questa fase di transizione. Dare loro la possibilità di restare al volante fino a 70 anni, magari impegnandoli nell’ultimo segmento della loro carriera in tratte meno probanti e in ruoli di ausilio e formazione, significa tutelare le imprese, accompagnare i giovani e garantire un servizio essenziale per il Paese affidandosi a mani esperte e sicure”, ha concluso Verona.