Blue economy, dal leasing nautico ai minibond gli strumenti finanziari per le imprese del mare al panel Blue Finance
Blue economy, dal leasing nautico ai minibond gli strumenti finanziari per le imprese del mare al panel Blue Finance – Roma, 22 ottobre 2026 – (PPN ADI) Credito bancario, incentivi pubblici, capitale di rischio e sostegno all’export. Sono gli strumenti che istituzioni, banche e acceleratori hanno messo a disposizione di PMI e startup dell’economia del mare durante il panel Blue Finance 2026, promosso da Regione Lazio e Lazio Innova con la sponsorizzazione di UniCredit all’interno di Fiumicino in Blu e del Blue Planet Economy Expoforum. La manifestazione, organizzata da Fiera Roma con il sostegno di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma attraverso l’Azienda speciale Sviluppo e Territorio, prosegue fino al 24 ottobre. L’obiettivo dell’incontro, moderato dalla project manager Blue economy di Lazio Innova Grazia Gulluni, era collegare le possibilità di finanziamento alle esigenze di una filiera considerata strategica per la crescita del Paese.
Per UniCredit l’area manager Corporate Anna Lorito ha presentato l’offerta dedicata al settore, che va dal credito ordinario al leasing nautico fino alle agevolazioni per le imprese ESG, sottolineando come la misurazione del proprio posizionamento in termini di sostenibilità possa aumentare la competitività e facilitare l’accesso a finanziamenti, garanzie pubbliche e opportunità lungo la filiera di porti, logistica, turismo, nautica ed energia. Al confronto hanno partecipato anche il senior business analyst di Invitalia Pasquale Pignalosa, l’acceleration manager di a|cube di Avanzi, partner del programma FAROS, Lavinia Carrese, Francesco Saverio Seri di Watson Farley & Williams, Leonardo Maria Caputo della Regione Lazio, la senior relazioni esterne di SIMEST Viola Di Caccamo e Andrea Baldi dell’Istituto per il Credito sportivo e culturale. Sul tavolo contributi a fondo perduto, garanzie, prestiti bancari, minibond, soluzioni ibride tra debito e capitale, percorsi di incubazione e accelerazione, investimenti in equity, misure per artigianato, digitalizzazione e giovani imprese, sostegno all’internazionalizzazione e fondi per infrastrutture e attività sportive, compresa la nautica, oltre ai servizi di orientamento per scegliere gli incentivi più adatti e agli strumenti per le imprese esportatrici e le filiere rivolte ai mercati esteri. Nella sessione finale imprese e consorzi nautici hanno illustrato i propri fabbisogni finanziari e si sono confrontati direttamente con i soggetti finanziatori.