Cantiere Navale Vittoria, senza commesse e liquidità scatta la cassa integrazione per 22 lavoratori
Cantiere Navale Vittoria, senza commesse e liquidità scatta la cassa integrazione per 22 lavoratori – Venezia, 1° ottobre 2026 – (PPN ADI) Cassa integrazione ordinaria da domani per i 22 lavoratori del Cantiere Navale Vittoria di Adria, contro i 60 in servizio all’inizio del 2025. L’accordo è stato firmato dopo due giorni di trattativa in Regione Veneto tra i sindacati e l’amministratore delegato Roberto Cavazzana, a poco più di un anno e mezzo dall’acquisto del cantiere all’asta fallimentare da parte della società CNV Srl, che ora denuncia mancanza di commesse e problemi di liquidità. Durante il confronto è emersa la difficile situazione finanziaria dell’azienda, che ha portato al blocco degli stipendi. La proprietà ha proposto di saldare entro i prossimi due mesi le mensilità arretrate di luglio e agosto, impegnandosi a pagare regolarmente quelle correnti. La FIOM CGIL ha accettato concedendo “un’ulteriore apertura di credito da parte dei lavoratori”, ma chiede che agli impegni verbali seguano fatti concreti a garanzia della continuità aziendale.
A frenare l’attività sono anche le difficoltà di accesso al credito segnalate dalla stessa proprietà, probabilmente aggravate dagli sviluppi giudiziari dell’estate. La magistratura veneta sta infatti indagando sull’origine dei circa 7 milioni di euro utilizzati da Cavazzana per l’acquisizione, che secondo l’ipotesi investigativa sarebbero collegati a crediti d’imposta fittizi del Superbonus. L’azienda ha riferito ai sindacati di essere in contatto con nuovi investitori e possibili clienti, ma le organizzazioni sindacali restano preoccupate per i lavoratori e temono che, senza una rapida soluzione della crisi di liquidità, la situazione del polo cantieristico polesano possa peggiorare ulteriormente.