Carburanti, Rossetti (Assopetroli): “Iniziative annunciate positive. Estendere benefici a tutto il mercato”
Carburanti, Rossetti (Assopetroli): “Iniziative annunciate positive. Estendere benefici a tutto il mercato” – Roma, 29 settembre 2026 – (PPN ADI) – “Come fa il gestore di una stazione di servizio che compra i prodotti raffinati all’ingrosso da una major del petrolio ad applicare il tetto ai prezzi se il prodotto che vende gli costa lo stesso o anche di più rispetto al price cap? È a questa domanda che bisogna rispondere per capire perché i cosiddetti «retisti», cioè i distributori indipendenti, non si possano permettere di applicare prezzi più bassi se non saranno trovate soluzioni per non farli lavorare in perdita. (…) Sono piccoli, ma sono tanti: rappresentano oltre un terzo delle stazioni di rifornimento. Ieri mattina l’associazione che li rappresenta, Assopetroli-Assoenergia, si è riunita e ha poi scritto al governo. «Le iniziative annunciate — ha dichiarato Andrea Rossetti, presidente di Assopetroli-Assoenergia — sono positive. Il passo successivo è estenderne i benefici a tutto il mercato. Dobbiamo fare in modo che la
calmierazione raggiunga anche le imprese che oggi ne restano escluse e mettere la distribuzione indipendente nelle condizioni di trasferire lo stesso beneficio ai propri clienti. Chiediamo quindi al governo di aprire un confronto con l’intera filiera distributiva per individuare insieme le soluzioni necessarie affinché le misure contro il caro carburanti siano generalizzate, realmente efficaci e non discriminatorie». (…) Assopetroli ha fatto notare che se il tetto non sarà esteso a tutti si avranno due conseguenze. La prima è che la misura resterà parziale. Autotrasporto, industria, agricoltura, pesca, cantieri e gli altri utilizzatori che acquistano carburante attraverso il canale all’ingrosso continuano oggi a pagarlo alle normali condizioni di mercato e non beneficiano della calmierazione. La seconda è che i piccoli saranno messi fuori mercato perché non potranno permettersi di avere prezzi concorrenziali.
(…) «Lo fanno — spiega Sebastiano Gallitelli, segretario generale Assopetroli-Assoenergia — pur di mantenere la quota di mercato. Per ogni litro venduto a un prezzo del genere, visto che non comprano a prezzo calmierato, ci rimettono dei soldi, ma l’alternativa è non vendere affatto o vendere poco»”
lo scrive Il Corriere della Sera.