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3 Settembre 2026

Confindustria-Ice, parte prima missione nel Mercosur dopo intesa UE

Confindustria-Ice, parte prima missione nel Mercosur dopo intesa UE – Roma, 3 settembre 2026 – (PPN ADI) – Parte la prima missione business oriented organizzata da un Paese europeo nell’area dopo l’approvazione dell’accordo UE-Mercosur. Sono più di 90 le imprese italiane che partiranno il 6 settembre per Argentina e Brasile nella missione promossa da Confindustria e Ice-Agenzia, in collaborazione con la Camera di commercio Italiana de Sao Paulo – Italcam e con il coordinamento con le Ambasciate italiane a Buenos Aires e Brasilia.

“In uno scenario geopolitico sempre più complesso e mutevole, diversificare i mercati significa ridurre le
dipendenze e rendere più forte e resiliente l’industria italiana. Dobbiamo consolidare la nostra presenza nei mercati maturi, che restano strategici, e allo stesso tempo aprire nuove opportunità per le nostre imprese. Il Mercosur rappresenta, in questo senso, un’area di grande potenziale: non vogliamo soltanto esportare di più, ma costruire partnership industriali, investimenti e filiere comuni capaci di generare
crescita e valore reciproco”, dichiara il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. A guidare la delegazione sarà Orsini, insieme a un’ampia rappresentanza dei vertici dell’Associazione e del Sistema Confindustria. Prevista anche la partecipazione dei ministri Antonio Tajani e Giuseppe Valditara e dei vertici istituzionali del sistema paese.

“Questa missione è più che mai opportuna nei tempi e nel metodo. Nei tempi per i vantaggi attesi dal nostro mondo industriale e agroalimentare soprattutto in funzione dei nuovi accordi di libero scambio con il Mercosur, nel metodo perché si concretizza ancora di più l’approccio da Sistema Paese dove ogni attore coinvolto gioca il suo ruolo in funzione degli obiettivi e del risultato: da Confindustria alle istituzioni governative al sistema paese con Ice Sace Simest CDP e il complesso delle Camere di commercio. La posta in gioco è molto alta. E si può certamente pensare che la stima dei 14
miliardi di export in più nei prossimi dieci anni nei paesi Mercosur sia sottodimensionata perché la riduzione delle barriere burocratiche e non tariffarie potrà avere un impatto positivo di grandi dimensioni. Per queste ragioni come Istituto del commercio estero dobbiamo valutare le migliori
progettualità incrementali come motore della crescita dell’export in questi mercati che valgono oggi 7,5 miliardi. Un contributo necessario per il raggiungimento dell’obiettivo globale dei 700 miliardi voluto dal Governo Italiano”, afferma il presidente di Ice-Agenzia Matteo Zoppas. La missione si inserisce nella nuova fase aperta dall’Accordo UE-Mercosur e punta a trasformare le opportunità dell’intesa in collaborazioni industriali, investimenti e filiere integrate. Non solo, dunque, crescita degli scambi commerciali, ma una partnership più strutturata nei settori strategici, capace di mettere in comune tecnologie, competenze e capacità produttive, facilitare l’accesso delle imprese italiane ai grandi progetti
infrastrutturali e rafforzare la cooperazione su ricerca, innovazione e formazione del capitale umano.

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