Passa al contenuto principale
Seguici su:
Tieniti aggiornato:
Dalle Marche parte il primo acquedotto antisismico d’Europa. Il modello dei Sibillini presentato a Roma tra governo e istituzioni
12 Giugno 2026

Dalle Marche parte il primo acquedotto antisismico d’Europa. Il modello dei Sibillini presentato a Roma tra governo e istituzioni

A dieci anni dal terremoto che nel 2016 devastò l’Appennino centrale, causando oltre 600 morti, distruggendo centomila edifici e quasi diecimila opere pubbliche, le Marche portano a Roma un’infrastruttura nata proprio da quella lezione. L’Anello Acquedottistico dei Sibillini, primo acquedotto antisismico d’Europa, è stato presentato al convegno “A Prova di Terremoto” a Palazzo Wedekind, evento promosso da Ciip spa in collaborazione con il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, il Comitato Italiano One Water, il BIM Tronto e la Fondazione Earth and Water Agenda.

Il progetto ridisegna il sistema acquedottistico delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata attraverso l’interconnessione delle reti esistenti e l’integrazione di nuove fonti di approvvigionamento, tra cui captazioni profonde, superficiali e bacini artificiali monouso. L’importo complessivo delle opere ammonta a circa 388 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio idrico anche in caso di eventi sismici o calamità estremi.

Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha inquadrato l’opera nel solco di una strategia più ampia: “si tratta di un progetto innovativo sviluppato per rispondere a un’esigenza specifica: dotare un’area sismica di un’infrastruttura strategica che garantisca la continuità dell’approvvigionamento idrico”, precisando che il modello marchigiano può oggi costituire un punto di riferimento per l’Europa in tema di prevenzione. Il presidente di Ciip, Marco Perosa, ha ribadito la natura strutturale dell’intervento: “L’acqua va governata attraverso conoscenza, dati e programmazione: solo così si supera la logica dell’emergenza generando un servizio moderno e affidabile.”

Il progetto ha raccolto il plauso del governo. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha definito l’infrastruttura “un’opera d’avanguardia, perché mette nelle condizioni di immaginare modelli applicativi in grado di rispondere a criticità esistenti, come quelle legate agli eventi sismici”, richiamando anche la rilevanza per il comparto agricolo. Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha allargato la prospettiva al rischio sismico nazionale: “Il rischio zero non esiste, ma possiamo ridurre l’esposizione delle persone e dei beni al rischio sismico, in un’Italia in cui circa il 60% del territorio deve fare i conti con la sismicità.” A chiudere i lavori, il presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani: “Crediamo che investire in infrastrutture strategiche significhi generare benessere, qualità della vita e nuove opportunità di sviluppo.”