Data center, Mazzoncini (A2A) a Milano il 50% delle richieste italiane
Data center, Mazzoncini (A2A) a Milano il 50% delle richieste italiane – Milano, 2 ottobre 2026 – (PPN ADI) “Il 50% delle domande di tutti i data center d’Italia stanno arrivando qua”. Lo ha detto l’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini, intervenendo alla presentazione del Bilancio di sostenibilità territoriale di Milano. Secondo Mazzoncini i data center rappresentano “una grande opportunità” per scaldare la città: “Se recuperiamo il calore di data center abbiamo stimato di poter arrivare a centinaia di migliaia di edifici potenzialmente riscaldati da questo calore di scarto”. Il prossimo allacciamento riguarda Avalon 3, nella zona di Bisceglie, con “1.250 famiglie servite entro la fine del 2026”. Per decarbonizzare Milano, ha osservato l’amministratore delegato, il nodo principale è la climatizzazione degli edifici, perché “industrie ce ne sono poche” e la mobilità “me la vedo già tutta elettrica”, mentre “rimane il problema delle caldaie degli edifici”. Le pompe di calore richiedono spazi ampi e “il real estate a Milano costa tanto, tantissimo”, mentre “il teleriscaldamento ti risolve tutti questi problemi, perché lo scambiatore di calore è molto piccolo”. A2A ha quindi deciso di estendere la rete solo dove dispone di calore di scarto, per evitare che l’abbandono del gas imponga di dismettere un’infrastruttura che, ha spiegato Mazzoncini, “se la costruisco ora deve durare i prossimi 40-50 anni”.