Data center nella miniera di Predaia, Confartigianato a Intacture su digitale, energia e piccole imprese
Data center nella miniera di Predaia, Confartigianato a Intacture su digitale, energia e piccole imprese – Predaia, 15 ottobre 2026 – (PPN ADI) Far crescere dati, intelligenza artificiale e tecnologie digitali senza moltiplicare i consumi di energia, acqua e suolo, e coinvolgere in questa trasformazione anche le micro e piccole imprese. È il tema dell’incontro “Energia per il futuro digitale: quando innovazione e sostenibilità progettano insieme”, organizzato dalle Confartigianato del Garda nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026 di Confartigianato a Intacture, il data center ricavato all’interno di una miniera attiva di dolomia in Val di Non, nel comune di Predaia.
Per il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo Sviluppo economico Achille Spinelli l’infrastruttura sintetizza “la nostra visione di sviluppo”. “Vent’anni fa, con la legge provinciale sulle cave, abbiamo stabilito che i vuoti generati dall’attività estrattiva potessero trasformarsi in risorse strategiche. Oggi compiamo un salto di paradigma epocale: passiamo dalla custodia di beni tangibili alla protezione della risorsa più preziosa del nostro tempo, ovvero il dato e la potenza di calcolo”, ha detto, ricordando che “sotto 90 milioni di metri cubi di roccia, a 100 metri di profondità, prende forma il primo green data center europeo realizzato all’interno di una cava attiva, alimentato al 100% da fonti rinnovabili e a zero consumo di nuovo suolo”. Spinelli lo ha definito “un pilastro di sovranità digitale”, capace di fare del Trentino un produttore ed esportatore di servizi digitali sicuri a vantaggio anche delle micro e piccole imprese delle valli, e ha richiamato l’impegno della Provincia, primo ente pubblico in Italia a puntare su un rating ESG territoriale, e il marchio “Trentino Sustainable” per le imprese sostenibili.
All’apertura sono intervenuti anche l’amministratore delegato di Trentino DataMine Dennis Bonn e, in collegamento, l’assessore ai Trasporti, mobilità e lavori pubblici della Regione Veneto Diego Ruzza e l’assessore all’Ambiente e clima della Regione Lombardia Giorgio Maione. Dopo la visita guidata al data center, nel pomeriggio si sono confrontati i presidenti di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Eugenio Massetti, di Confartigianato Imprese Mantova Lorenzo Capelli, dell’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino Andrea De Zordo e di Confartigianato Imprese Verona Devis Zenari, moderati dal segretario di Confartigianato Lombardia e presidente di ConfESG Carlo Piccinato. Al centro le ricadute che investimenti di questo tipo possono avere sui territori, dall’impiantistica alla manutenzione, dall’energia ai servizi tecnologici fino alle nuove competenze.
“La sfida è fare in modo che innovazione digitale e sostenibilità procedano insieme, creando sviluppo senza consumare inutilmente risorse e territorio”, ha osservato De Zordo. “Un’infrastruttura come quella di Predaia dimostra che è possibile progettare in modo diverso, valorizzando il territorio e aprendo nuove opportunità anche per le micro e piccole imprese. L’artigianato può e deve essere parte di questa trasformazione, con competenze, servizi e capacità di innovazione”.