Data center sovrani, Violetti (Confassociazioni Digital) avverte che ospitarli non basta, serve controllarli
Data center sovrani, Violetti (Confassociazioni Digital) avverte che ospitarli non basta, serve controllarli – Roma, 21 ottobre 2026 – (PPN ADI) Avere un data center in Italia non vuol dire avere automaticamente il controllo delle attività e dei dati che ci passano. Lo ha sottolineato il presidente di Confassociazioni Digital Andrea Violetti al convegno “Data center sovrani: energia, intelligenza artificiale, cybersecurity”, promosso alla Camera insieme a Confassociazioni. “Quale dipendenza vogliamo avere? Quanta dipendenza vogliamo avere?”, ha chiesto, invitando a valutare gli investimenti anche in base alla capacità di Italia ed Europa di controllare queste infrastrutture e di trarne benefici economici. “Il data center è un luogo fisico dove accadono cose, dove viene addestrata l’intelligenza artificiale, dove vengono elaborati algoritmi, dove ci sono i nostri dati”, ha ricordato.
Per le imprese, ha spiegato Violetti, il primo passo è conoscere il proprio sistema informativo e capire quali dipendenze si possono superare. Le ragioni per essere ottimisti non mancano, dal quadro europeo sulla sovranità del cloud alle soluzioni già sul mercato che permettono di scegliere livelli diversi di controllo e indipendenza: “Puoi decidere la localizzazione, puoi decidere quanto vuoi controllare, puoi decidere quanto vuoi essere indipendente e alla fine c’è anche un audit che stabilisce se quello che hai dichiarato è vero o no”. Una consapevolezza che per Violetti “va elevata e va portata fuori da questi luoghi”.