
Difesa, Confindustria stima +3% PIL da raggiungimento target NATO entro 2035
Difesa, Confindustria stima +3% PIL da raggiungimento target NATO entro 2035 – Roma, 24 giugno 2026 – (PPN ADI) – Il raggiungimento dell’obiettivo NATO del 3,5% del PIL nelle spese per la difesa entro il 2035 comporterebbe per l’Italia un incremento cumulato del pil del 3% (51 miliardi) “grazie a un effetto moltiplicativo stimato intorno a due volte il valore degli investimenti”. Questa è la stima fatta da Confindustria in occasione del lancio del progetto Connext Filiere dedicato all’aerospazio, alla difesa e alla sicurezza.
La previsione fatta si basa sull’ipotesi di destinare l’aumento della spesa alle filiere del tessuto produttivo italiano. Se si scegliesse di rivolgere gli investimenti strategici importando dall’estero, la crescita cumulata non supererebbe lo 0.9% del PIL. Secondo l’analisi, l’incremento della produttività aumenterebbe il valore aggiunto (6,5%) e trainerebbe l’occupazione (2,1%) e le entrate fiscali. La mappatura realizzata da CTN (Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio) e Confindustria evidenzia come il settore aerospaziale valga oltre 21,4 mld di euro di fatturato, impieghi 54.300 addetti e investa il 5% dei ricavi in ricerca e sviluppo. La filiera spaziale è composta per oltre l’80% da PMI altamente specializzate e diffuse su tutto il territorio nazionale.
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