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Ecobonus, Corte dei Conti: “Necessario rafforzare monitoraggio e semplificare regole”
13 Luglio 2026

Ecobonus, Corte dei Conti: “Necessario rafforzare monitoraggio e semplificare regole”

Ecobonus, Corte dei Conti: “Necessario rafforzare monitoraggio e semplificare regole” – Roma, 13 luglio 2026 – (PPN ADI) – La relazione condotta dalla Corte dei Conti sulla gestione degli Ecobonus, sulle agevolazioni previste dalla legge di bilancio 2019 per l’acquisto di veicoli a due o quattro ruote a ridotte emissioni di CO2, ha evidenziato la necessità di rafforzare il monitoraggio sul versante dell’efficacia ambientale, oltre a far emergere anche la necessità di una semplificazione del quadro regolatorio. La relazione è stata approvata con la Delibera n. 51/2026/G dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, in cui la magistratura contabile ha analizzato gli esiti gestionali e l’evoluzione degli incentivi alla mobilità sostenibile, praticati da concessionari accreditati su una piattaforma specifica, che vengono poi rimborsati dalle imprese produttrici tramite la compensazione dei crediti d’imposta. Inizialmente gli Ecobonus venivano concepiti come misura sperimentale, nel corso degli anni hanno assunto un carattere strutturale, fino all’istituzione, nel 2022, del Fondo Automotive, destinato a sostenere la decarbonizzazione. Nel marzo 2025 sono stati sostituiti da nuovi strumenti di sostegno fondati sui contratti di sviluppo. Lo studio ha interessato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Agenzia delle Entrate e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’approfondimento condotto sull’Ecotassa, introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 e applicata dal primo marzo dello stesso anno fino a tutto il 2021 ai veicoli di categoria M1 (con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km) ha consentito di accertare entrate pari a 132 milioni di euro. L’analisi condotta sul sistema di monitoraggio e gestione affidato a Invitalia (che ha curato per contro del MIMIT l’istruttoria delle domande, la gestione delle prenotazioni ed erogazioni e il monitoraggio della misura) ha fatto emergere che su 4.830 concessionari accreditati e 1.359.380 prenotazioni completate, sono stati prenotati incentivi per un importo complessivo di 3 miliardi di euro. Il sistema di monitoraggio ha consentito di seguire l’andamento della misura, il livello di utilizzo delle risorse e le caratteristiche dei veicoli incentivati, ma i report hanno riguardato prevalentemente aspetti amministrativo-gestionali, non permettendo una valutazione dell’effettivo contributo della misura per il conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Nel complesso, quindi, la magistrature contabile ha evidenziato la necessità di rafforzare le iniziative di formazione e la sensibilizzazione dei consumatori, per favorire il raggiungimento degli obiettivi europei della riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030. https://www.primapaginanews.it/adi-news/