
Edilizia, ANCE Torino: dopo il PNRR serve una strategia per le costruzioni
Edilizia, ANCE Torino: dopo il PNRR serve una strategia per le costruzioni – Torino, 1 luglio 2026 – (PPN ADI) – Con la conclusione della stagione del PNRR, il settore delle costruzioni guarda al futuro con crescente preoccupazione. È il messaggio lanciato da ANCE Torino in occasione della presentazione della nuova squadra guidata dalla presidente Paola Orsini, che chiede una strategia di lungo periodo per evitare che si esaurisca la spinta degli investimenti degli ultimi anni.
“Il Comune di Torino ha saputo utilizzare con efficacia le risorse disponibili, ma ora serve una visione di sviluppo che consenta di attrarre investimenti privati e programmare il futuro”, ha dichiarato il vicepresidente vicario Giuseppe Provvisiero. Secondo l’associazione, il comparto ha bisogno di regole stabili e di una programmazione che permetta alle imprese di investire in innovazione, formazione e sostenibilità con un orizzonte di cinque-dieci anni.
L’altra grande incognita riguarda il nuovo Piano Regolatore di Torino. La presidente Orsini ne riconosce la portata innovativa, ma avverte che perché possa tradursi in opportunità concrete occorre superare rapidamente la fase di transizione attuale. Ance chiede al Comune di definire in tempi certi le linee guida applicative, il regolamento edilizio e i meccanismi di perequazione, indispensabili per sbloccare gli interventi e dare certezze agli operatori. Il periodo di salvaguardia legato al nuovo strumento urbanistico, unito all’aumento dei costi di costruzione, sta nel frattempo rallentando l’avvio di nuove iniziative immobiliari.
Tra le priorità indicate dall’associazione figurano il completamento delle grandi opere strategiche, dalla Torino-Lione al Parco della Salute, dalla Tangenziale Est alla Linea 2 della metropolitana, e il recupero di aree ferme da anni come il Palazzo del Lavoro e la Manifattura Tabacchi, ritenute fondamentali per la rigenerazione urbana e l’attrazione di nuovi investimenti.
I dati fotografano un settore in sostanziale tenuta ma con segnali contrastanti. Al 31 dicembre 2025 risultano aggiudicati 1,325 miliardi dei 1,9 miliardi previsti dal Pnrr, con il 52% delle gare vinto da imprese torinesi. La Cassa Edile registra un aumento della massa salari del 4,1% e delle ore lavorate del 3,5%, mentre il numero delle imprese si è ridotto del 9,9%.