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Edilizia, in corso a Bergamo l’Italian Concrete Conference
25 Giugno 2026

Edilizia, in corso a Bergamo l’Italian Concrete Conference

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Edilizia, in corso a Bergamo l’Italian Concrete Conference. Bonus edilizi e PNRR al centro del dibattito – Bergamo, 25 giugno (PPN ADI) – Si è aperta ieri a Bergamo e prosegue fino a domani, 26 giugno, l’Italian Concrete Conference 2026 (ICC), la tre giorni dedicata alle sfide e alle prospettive del settore delle costruzioni in calcestruzzo. L’evento è organizzato da Aicap e Cte in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo e con il supporto di Federbeton, la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera del cemento e del calcestruzzo.

Al centro del confronto, i temi più urgenti per il comparto: l’evoluzione del settore dopo la stagione dei bonus edilizi e in vista della conclusione del Pnrr, le tecnologie per strutture più resilienti, sicure e sostenibili, la sfida della decarbonizzazione e il reclutamento di nuove competenze. Nei tre giorni di lavori si riuniscono il mondo della ricerca, della progettazione e dell’industria, con visite tecniche a impianti produttivi, relazioni scientifiche e sessioni parallele dedicate alla ricerca e alle applicazioni industriali.

A sottolineare la rilevanza globale dell’iniziativa, la partecipazione di Íria Doniak, Presidente della International Federation of Structural Concrete (fib), e di Scott Anderson, Presidente dell’American Concrete Institute (ACI), protagonisti di un confronto sulle prospettive internazionali dell’ingegneria delle strutture in calcestruzzo.

“Siamo di fronte a una sfida epocale: garantire materiali sempre più duraturi, sicuri e sostenibili per un’edilizia che evolve rapidamente, lungo una traiettoria di decarbonizzazione che richiede soluzioni concrete”, ha dichiarato Stefano Gallini, presidente di Federbeton. “Il calcestruzzo è uno dei materiali più antichi dell’ingegneria e il secondo più utilizzato al mondo dopo l’acqua. La nostra è una filiera altamente innovativa che investe sempre più in ricerca e sviluppo per l’ambiente e la sicurezza: oltre 110 milioni di euro nel 2024, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente”.

“Con grande orgoglio accogliamo la partecipazione dei presidenti di Fib e Aci all’Italian Concrete Conference 2026”, ha affermato Camillo Nuti, presidente di Aicap. “La loro presenza conferma il ruolo dell’ICC come luogo di confronto tra le principali organizzazioni mondiali del settore. Solo l’unione di diversi player ci consentirà di affrontare in modo strategico le grandi sfide del comparto, dalla sostenibilità alla digitalizzazione, fino all’evoluzione normativa”.

“ICC 2026 si inserisce in una fase decisiva per le costruzioni, chiamate a confrontarsi con l’evoluzione degli investimenti pubblici e privati e con le nuove priorità legate alla sostenibilità e alla competitività del costruito”, ha ricordato Enrico Nusiner, presidente di Cte. “Il dialogo tra le principali realtà internazionali del calcestruzzo rafforza ulteriormente il valore dell’iniziativa come luogo di elaborazione condivisa sulle sfide che attendono le infrastrutture nei prossimi anni”.

L’ICC 2026 si chiuderà domani, 26 giugno, con l’obiettivo di offrire una fotografia aggiornata di un settore impegnato a coniugare crescita, sicurezza, sostenibilità e innovazione.

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