Energia: ENEA sviluppa strategie tra risorse idriche ed energetiche
Energia: ENEA sviluppa strategie tra risorse idriche ed energetiche – Roma, 8 ottobre 2026 – (PPN ADI) – ENEA sta sviluppando nuove strategie basate sull’interdipendenza tra energia e acqua per il progetto di Ricerca di Sistema Elettrico “Risorsa idrica e sistema energetico”, di cui svolge il ruolo di coordinatore e che vede la partecipazione di 7 Università italiane. “Le proiezioni climatiche ad alta risoluzione indicano, negli scenari a più elevate emissioni, un aggravamento delle condizioni di siccità, con conseguenze potenziali sia sulla disponibilità idrica che sull’agricoltura e sulla produzione energetica”, spiega Girolamo di Francia responsabile del laboratorio Energia e Data Science dell’ENEA e referente del progetto. Uno dei filoni seguiti dalla ricerca riguarda l’impiego di dati satellitari che ha consentito la costruzione di strumenti aggiornabili per conoscere caratteristiche e disponibilità dei corpi idrici, valutandone, compatibilmente con gli altri usi, anche il potenziale energetico. “Risparmiare acqua significa spesso risparmiare energia come abbiamo potuto verificare con il modello digitale sperimentato sulla rete idrica di Marigliano, in provincia di Napoli, che ha permesso di associare alle perdite d’acqua non soltanto il volume della risorsa dispersa, ma anche l’energia utilizzata per renderla disponibile: circa 20 mila metri cubi d’acqua persi in un anno corrispondono a circa 6,77 MWh di energia non valorizzata”, prosegue Di Francia. Altro filone del progetto riguarda il fotovoltaico galleggiante, studiato non semplicemente come tecnologia per produrre energia su bacini idrici, ma come sistema nel quale produzione elettrica, evaporazione, temperatura e qualità dell’acqua interagiscono e devono essere monitorati congiuntamente. In questa prospettiva sono stati definiti sistemi di monitoraggio basati su sensoristica munita di diversi parametri e piattaforme robotiche e sono state poste le basi per lo sviluppo di un Digital Twin dell’ecosistema integrato fotovoltaico-corpo idrico. La stessa logica è stata seguita per il riutilizzo delle acque reflue e delle risorse idriche non convenzionali, con l’obiettivo di ridurre contemporaneamente la pressione sulle fonti convenzionali e i consumi energetici. Il caso di Ventotene, preso in esame per la forte dipendenza dalla dissalazione, mostra come vadano considerati nell’insieme il recupero delle acque meteoriche, il riutilizzo delle acque depurate e la riduzione delle perdite fino all’energia necessaria all’approvvigionamento idrico, “Il nesso tra acqua ed energia ha una dimensione geopolitica che deve essere sempre tenuta in conto. Governare acqua ed energia significa intervenire non soltanto sulla sostenibilità ambientale, ma anche su sicurezza e stabilità dei sistemi economici e delle relazioni tra Paesi. La transizione energetica impone di superare una visione per compartimenti separati. Non è più possibile valutare una tecnologia energetica senza chiedersi quanta acqua richieda e quale impatto possa avere sulla risorsa e allo stesso modo, non si può programmare la gestione dell’acqua senza considerarne il costo energetico”, conclude Di Francia.